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La città che non ti aspetti
mercoledì, 7 novembre 2012 ore 09:23
Si scrive sport ma si legge libertà

Di cosa s'innamora uno sportivo? Sicuramente dell'ebrezza del gioco, della soddisfazione della vittoria, dell'emozione del fiato rotto, della tenacia della competizione, dell'ansia di superare i propri  limiti. E gli atleti dell'hbari2003 non fanno certo eccezione

di Sara Perilli


Di cosa s'innamora uno sportivo? Sicuramente dell'ebbrezza del gioco, della soddisfazione della vittoria, dell'emozione del fiato rotto, della tenacia della competizione, dell'ansia di superare i propri  limiti. E gli atleti dell'hbari2003 non fanno certo eccezione. L'hbari2003 è un'associazione, una squadra, ma non solo. L'hbari2003 è ciò che riesce a regalare l'estasi della velocità anche a chi non riesce più correre. È tutto nello spazio, il segreto, in uno spazio che ispira libertà.

La palestra di via Sardegna mi accoglie con il rimbombo dei palloni, l'eco di voci e risa in campo, il mormorio dei genitori sulle scalinate e quel particolare odore di dedizione e divertimento che si mischia al sudore. Una palestra moderna, a norma e soprattutto accessibile a tutti.
In campo ci sono una ventina di ragazzi, ciascuno con qualche particolarità che lo etichetta come diverso.
“Guarda quella ragazza” mi dice Gianni Romito “quando arrivò qui, sei anni fa, non riusciva neanche a scendere le scale”. Ora invece palleggia, corre e fa canestro.
Come mi dice il presidente, è quella l'attività più bella che svolgono, insegnare il basket a ragazzi con difficoltà mentali. Amano essere lì, lo vedo chiaramente. Qualche genitore mi racconta che nel periodo estivo i ragazzi si fanno accompagnare fino alla palestra, per controllare che sia effettivamente chiusa.
“Siamo un punto di riferimento unico per la riabilitazione, ci chiamano da tutta la provincia. Siamo fieri di quello che facciamo per questi ragazzi”

Alle 8 è la volta della squadra di basket in carrozzina, una squadra decisa, pronta ad affrontare la serie B e che può vantare atleti come Marianna Roglieri, neoconvocata in nazionale.
L'età è estremamente eterogenea, comprendendo anche molti over 40. Ai rumori iniziali si uniscono anche lo sfrecciare delle ruote, il cozzare del ferro e lo sfregolio dei freni sul parquet. La velocità degli scatti e delle manovre è impressionante, i tiri sono forti nonostante siano privi dello slancio delle gambe.

E dire che l'hbari2003 deve affrontare continui problemi che mettono in forse la sua sopravvivenza. Quest'anno, ad esempio, per mancanza di fondi ha rischiato di non potersi iscrivere al campionato. La situazione è stata risolta in parte da un'azienda.
“Per fortuna la città di Bari è piena di persone che sanno quali sono le cose importanti”
Perché le spese di una squadra in carrozzina non sono quelle  di una squadra qualunque.
“In trasferta una squadra composta da una quindicina di persone, ad esempio, organizza tre macchine e va tranquilla, noi no. Dobbiamo affittare un pulmanino particolare e, se dobbiamo partire il sabato lo dobbiamo prendere dal giorno prima. Questo perché il sabato e la domenica la palestra rimane chiusa e non possiamo prendere le carrozzine.
Quindi il venerdì affittiamo il pulmanino, carichiamo le carrozzine e le scarichiamo nella sede dell'associazione. La mattina dopo le prendiamo dalla sede, le carichiamo e partiamo. La stessa mediazione va fatta al ritorno."

E le istituzioni? L'unica, quest'anno, ad avergli promesso un aiuto è stato il Comune. Un po' di aiuto arriva poi dagli atleti stessi e dalle famiglie dei ragazzi. Ma i sacrifici in nome dello sport si fanno volentieri. Purché tutti possano conservare quel posto particolare, quel luogo che sa di libertà, in cui potersi ritrovare e imparare insieme a vivere. Perché l'hbari2003 è formata da persone forti, abituate ogni giorno a dover affrontare ostacoli insormontabili, pregiudizi e ignoranza, falso perbenismo e ogni forma di pietismo immaginabile. Ma si va avanti, sempre, nonostante i problemi economici. Perché le cose importanti, dopotutto, sono altre.

Attribuzione - Non opere derivate

   

 

Parole chiave: basket, pallacanestro, Bari, hbari2003

 






 

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