Bari, città europea e mediterranea, ha nella sua storia i tratti del sovrapporsi di molteplici civiltà e culture: romana, bizantina, longobarda, saracena, angioina, aragonese; identifica il suo destino in quello di San Nicola. San Nicola fu vescovo di Myra in Asia Minore (attuale Turchia); santo universale, venerato in Oriente ed in Occidente, è segno di unità nella Chiesa, simbolo di pace e riconciliazione fra gli uomini.
Il culto del santo si fa risalire, secondo la tradizione, al 1087 con il trasferimento delle reliquie di San Nicola da Myra a Bari da parte di sessantadue marinai baresi il 9 maggio. Per custodirle fu costruita una Basilica in suo onore in stile romanico. Sin dai primi anni vi era l’uso di celebrare la festa dell'arrivo a Bari delle reliquie, dunque alla festa liturgica del 6 dicembre, si aggiungeva quella della traslazione il 9 maggio. Esso costituì l’inizio di una rinnovata fortuna di Bari e del culto del Santo. Particolarmente vicino ai poveri San Nicola trasmette un messaggio religioso dei valori della civiltà mediterranea e della interculturalità, di carità e di pace. La presenza delle reliquie del santo a Bari, la devozione, il culto, i pellegrinaggi, le numerose e prestigiose iniziative in suo onore non solo ed esclusivamente di carattere religioso adottate dalla basilica, hanno inciso profondamente nel corso dei secoli sulla città e hanno segnato l’arte, le tradizioni popolari, i costumi e la vita della gente barese in rapporto alla devozione di San Nicola.
Le migliaia di "pellegrini" che giungono a Bari, alcuni a piedi, nei giorni della Sagra, e la massiccia partecipazione dei Baresi alle diverse manifestazioni, che il Comitato Feste Patronali organizza d'intesa con la Basilica di San Nicola e il Comune di Bari, fanno della festa nicolaiana uno dei più importanti appuntamenti di aggregazione religiosa, socio-economica e culturale nel Meridione d'Italia. Nella basilica superiore c’è la statua del Santo,la quale l’8 maggio di ogni anno viene imbarcata su un peschereccio e, per tutto il giorno, dondola sul mare per ricordare appunto il giorno in cui le reliquie vennero portate nella città di Bari. L'attuale svolgimento della Sagra si stabilisce tra le celebrazioni dell'VIII (1087-1887) e del IX Centenario (1087-1987) della Traslazione.
Dal 1994 è stato inserito il Palio Marinaro "Città di San Nicola", gara su caratteristici "gozzi" (barche da pesca). Partecipano i rappresentanti delle 9 Circoscrizioni della Città e l'equipaggio del Circolo Canottieri "Barion". Il 7 maggio invece è il giorno della rievocazione del momento in cui le reliquie furono portate in città. Si va in giro per le strade antiche e moderne del capoluogo pugliese portando in processione, tra fiaccole, stendardi, picche, archi e pale raffiguranti i grandi momenti della vita di San Nicola , un vecchio quadro del santo. Da qualche anno si usa imbarcare il quadro a una decina di chilometri dalla città, in un porticciolo dove si pensa che nel 1087 siano approdate le navi provenienti da Myra. Il momento culminante della manifestazione avviene davanti la basilica: arriva nella piazza l’antica immagine circondata da centinaia di fedeli vestiti con costumi medievali; ad un certo punto si spalancano le porte della chiesa e i monaci, vestiti con abiti bianchi, riprendono l’icona per custodirla durante l’anno.
Alla festa di maggio è dedicata una composizione scenografica maestosa a partire dalla barca del Santo al centro dell’allegria rumorosa della folla sulle barchette circostanti che agitano bandiere. Il 6 dicembre, sin dall’alba, vengono celebrate nella chiesa delle messe pontificali; dopo ci si reca nei caffè per consumare una tazza di cioccolata calda. Nella città vecchia invece si usa mangiare le "scagliozze" (tipico piatto casereccio) ovvero fritture di polenta preparate all’aperto, nei vicoli antichi, in grandi padelle colme d’olio d’oliva. Un vero "museo della cultura e religiosità popolare" è quello situato nelle abitazioni private dei baresi dove troviamo riposte su mensole e cassepanche, le "bottiglie della manna" dipinte a mano, delle campane di vetro che racchiudono le statue del santo e i trofei di stoffa o di carta, quadretti con ogni tipo di incisione e stampe. Ma San Nicola è ricordato anche in altre parti del mondo.
A New York, la New Amsterdam fondata dagli Olandesi devoti di San Nicola, è detto anche Santa Claus. Questo grazie agli Olandesi che si trapiantarono in America nel 1700 e si preoccuparono di attivare nel "nuovo mondo" tutte le loro feste tradizionali: tra queste, un posto di rilievo fu dato a Santa Claus. In oltre a New York è stata costruita la chiesa di Saint Nicholas dal «Consiglio generale dei pugliesi del mondo»: un organo consultivo del governo regionale per le politiche migratorie. Questo organo, istituito con la legge regionale n. 23, 11 dicembre 2000, risponde all’esigenza di mettere in comunicazione i pugliesi di tutto il mondo con la terra d’origine e gli uni con gli altri. La Regione finanzia alcune delle sue attività con fine culturale, educativo e sociale;le comunità dei pugliesi all’estero provvedono in massima parte da sole a finanziare le proprie iniziative in campo culturale, educativo e sociale. Scampata alle megacostruzioni da cui era circondata, nel mezzo di un parcheggio per auto,la chiesa di Saint Nicholas era rimasta all'ombra delle Torri per trent'anni, fino a quando l'11 settembre è stata travolta dalla furia di cento piani che l'hanno sommersa, assieme alle reliquie dei San Nicola che la chiesa cattolica aveva offerto all'arcidiocesi greco ortodossa nel 1972.
Di qui l’iniziativa della città di Bari di ricostruire la chiesa. Ma di questo generoso gesto non si ebbe più notizia fino a quando Potito Perruggini, un giovane che si occupa di pubbliche relazioni internazionali, promotore del "Comitato per la ricostruzione di Saint Nicholas" ,arriva a New York confermando la donazione da parte dell’ex sindaco, di 500 mila dollari per la ricostruzione. Nonostante un oceano ci separi, è gratificante vedere che dall’altra parte del mondo c’è ancora qualcuno che rimane fedele alle origini.
Parole chiave: San Nicola di Bari
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