Seguici su
Prima Pagina Cronaca| Politica| Attualita'| Sport| Università e scuola| Cultura e spettacoli| Mediagallery| Eventi|
Attualita'
mercoledì, 8 febbraio 2012 ore 14:52
Domani a scuola e a lavoro ma sull'ordinanza antineve c'è stata guerra fra Emiliano e Tafaro
Discussione al calor bianco, ma poi l'ha spuntata il Sindaco. Domani le attività didattiche e lavorative dei pubblici uffici riprenderanno regolarmente.
Ventaccio a Bari
di Fortunata Dell'orzo

Bari - Come comunicato nella giornata di ieri, in base agli esiti della riunione del Comitato Operativo Comunale per la Protezione Civile, le attività didattiche e lavorative dei pubblici uffici riprenderanno domani, giovedì 9 febbraio. La due giorni di arresto preventivo di ogni attività a Bari va in soffitta ,a c'è stata una brutta discussione fra Sindaco e Prefetto di Bari per l'ormai famosa ordinanza antineve. Mario Tafaro ha trovato eccessive le misure predisposte, considerando la bassissima probabilità che anche su Bari si riversassero quei cumuli di neve che si sono visti in altre parti d'Italia.
Ma sulla severità delle misure, sulle forti limitazioni alla circolazione e sulla chiusura di scuole e gran parte degli uffici pubblici, compresa la regione e questo a memoria degli osservatori non era mai successo, Michele Emiliano è stato irremovibile e la discussione ha preso temperature da calor bianco.

Sul tavolo Tafaro ed Emiliano avevano il rapporto della Protezione Civile che parlava di deboli cumuli di neve, che poi a Bari non si è vista se non pe brevissimi momenti. Per cui a Tafro devono essere sembrati eccessivamente prudenti e limitativi quei punti dell'ordinanza che di fatto tenevano a casa la maggior parte dei baresi (consentendo però libera circolazione ai mezzi pubblici e a quelli di soccorso).
Stando alle indiscrezioni si è davvero sfiorato l'incidente istituzionale. Dopo quella dei botti di capodanno, questa è la seconda ordinanza in pochissimi mesi firmata da Michele Emiliano che spacca a metà la pubblica opinione.
Su Facebook si sono creati praticamente due partiti, quelli entusiasti del decisionismo Emilianeo e quelli che ne parlano senza mezzi termini come l'ennesima "sparata" che rischia di far cadere su Bari, più che cumuli di neve, secchi di risate.
Consensi bipartisan, però, sulle azioni messe in campo per proteggere i disagiati. Con l'unica eccezione dell'apertura del teatro Petruzzelli, in cui si sono rifugiati in tre.

"Abbiamo spiegato cento volte che l'ordinanza serviva ad evitare il pendolarismo dalla provincia innevata verso la città di Bari visto che i treni e le strade sono bloccate dalla neve. Si aggiunga che se la temperatura fosse diminuita di mezzo grado durante la notte scorsa, Bari si sarebbe svegliata sotto una coltre di neve ed io non ho la palla di vetro per sapere se durante la notte la temperatura scenderà o non scenderà sotto lo zero. Ho dunque preso questo provvedimento per precauzione nel caso di Bari e nella certezza della nevicata a tutela di tutti i cittadini della Provincia. Cosa ci trova da ironizzare Magistà? Tutti sanno che Magistà è quel tipo di giornalista e di uomo che avrebbe tentato di distruggermi se avesse nevicato anche a Bari. Ma è stato sfortunato, dovrà trovare altri pretesti per farmi del male." Così uno degli ultimi post di Michele Emiliano su Facebook. Ci permettiamo in chiusura di rassicurare il Sindaco: ci sembra alquanto improbabile che il fedele direttore della tv dei cognati possa distruggere (oltre se stesso) qualcosa di più grosso di una mandorla, sempre che sia già sgusciata.

Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate

 

   

 






 

Non sono presenti commenti

 

Notizie più discusse
Leggi anche
venerdì 18 maggio 2012















Powered by Go-System