martedì, 21 febbraio 2012 ore 13:30
Legge 188, basta con la "truffa" delle dimissioni in bianco
Elena Gentile e Serenella Molendini aderiscono all'iniziativa del 23 febbraio “188 firme per la legge 188” e lanciano un appello alla ministra Elsa Fornero
di Redazione Go Bari
Bari - “Subito il ripristino della legge 188 contro le dimissioni in bianco”. Questo è quanto chiedono l’assessore al Welfare Elena Gentile e la Consigliera Regionale di Parità Serenella Molendini, aderendo all’iniziativa prevista in tutta Italia per il 23 febbraio da parte delle donne promotrici dell’appello “188 firme per la legge 188”. “E’ un appello al Ministro Fornero – scrivono - che vuole attraversare l’Italia intera da Nord a Sud. Ben 886 donne si sono dimesse in Puglia nel 2011 a seguito di maternità. Quante sono le donne che lo hanno fatto volontariamente, quante quelle costrette? E’ di questi giorni la denuncia del coordinamento giornalisti precari che anche un servizio pubblico come la RAI abbia inserito una gravissima clausola contrattuale antimaternità profondamente discriminatoria nei confronti delle giornaliste con partita IVA. E’ urgente, perciò, ripristinare la procedura semplice e priva di costi che impediva alle persone al momento dell’assunzione di firmare una lettera di “finte dimissioni volontarie” da utilizzare al momento di una gravidanza o di un infortunio. Con l’abolizione della legge, oggi non c’è un reale strumento per prevenire e contrastare tale abuso. Una prassi illegale che coinvolge in Italia soprattutto le donne. Infatti, in percentuale i dati sono il 60% delle lavoratrici donne e il 40% dei lavoratori. Per evitare quella “truffa”, la legge 188 imponeva che le dimissioni fossero presentate su moduli identificati da codici alfa numeri progressivi, e validi non oltre 15 giorni dalla data emissione. Purtroppo la legge è stata abrogata dopo pochi mesi. “La Ministra Fornero – affermano Gentile e Molendini - sollecitata dalle promotrici dell’appello “188 firme per la legge 188”, ha espresso consapevolezza del problema e la volontà di trovare una soluzione in tempi brevi. Noi oggi, in contemporanea alle tante iniziative in tutta Italia, vogliamo sostenere l’urgenza di questo problema e pensiamo che sarebbe un bel segnale di discontinuità, dopo tanti sacrifici chiesti alle donne e agli uomini di questo Paese che l’8 marzo il Presidente Monti e la Ministra Fornero annunciassero il ripristino della Legge 188”.
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