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mercoledì, 22 febbraio 2012 ore 19:00
Tavola rotonda CGIL: la parola al sindacato
"Le politiche di coesione europee e le risorse per far crescere il Sud insieme al Paese": ecco le proposte di Forte e Sorrentino, a fronte dell'incontro con Vendola, Barca ed Epifani
Il Ministro Barca ed il Presidente Vendola
di Stefania D'amore

Bari - In occasione dell'incontro "Le politiche di coesione europee e le risorse per far crescere il Sud insieme al Paese" presso lo Sheraton di Bari, tra il Ministro per la coesione territoriale Fabrizio Barca, il presidente della regione Puglia Nichi Vendola ed il Segretario Generale della CGIL dal 2002 al 2010 Guglielmo Epifani, vi è stato modo e tempo per tentare il confronto sul tema "bollente" dell'articolo 18 e quindi, del lavoro.

 

L'occasione unica ha dato modo ai diversi personaggi del Sindacato di evidenziare le questioni davvero salienti, tentando di offrire una soluzione "dal basso" e di chi fa parte del complesso meccanismo lavorativo, seppure con ingranaggi piccoli e spesso invisibili dalle poltrone rosse della Camera.

 

Il Segretario Generale regionale Giovanni Forte rompe il ghiaccio, parlando della sua idea di Mezzogiorno: "Stiamo dimostrando come il Sud sia un territorio dinamico, anche se la classe dirigente non è sempre all'altezza". Precise le richieste di Forte: allargare i vincoli del Patto di Stabilità (spendendo meglio i fondi a disposizione della Puglia), investire sulla crescita come priorità assoluta e non dimenticare, che la spesa dei fondi strutturali deve rappresentare un'opportunità da non sprecare.

 

Puntuale e programmatico l'intervento di Serena Sorrentino, Segretaria Nazionale CGIL, inevitabilmente "rafforzato" dalla mancata presenza della segretaria generale della CGIL, Susanna Camusso. Nelle parole della Segretaria Nazionale c'è la volontà di analizzare la visione d'insieme, partendo dalla Grecia. Se da una parte, come sostiene anche l'economista Kenneth Rogoff, sembra che alcuni dei governi europei vedano la soluzione del "virus crisi" nell'asportazione della Grecia attraverso la sua bancarotta, dall'altra la Sorrentino non può non riconoscere nel paese ellenico, qualsiasi sia l'esito, il rischio di un fallimento dato dall'incapacità di risolvere i problemi delle istituzioni.

Come non condurre un'analisi continua quindi, con il modello italiano ed in particolar modo quello di matrice berlusconiana: "Negare tutto fin dove è possibile". "L'Italia è in recessione tecnica, la crisi è occasione per l'alternativa": nella parole della Segrataria Nazionale CGIL l'unica possibilità di "guarire", sta nell'investimento sul lavoro. E che sia un lavoro certo, stabile, dignitosamente riconosciuto.

"È mancata una politica di contenimento del debito pubblico: vi sono poli diversi, come la Grecia e la Germania, ma è dall'equilibrio tra questi due poli che passa il progetto di un'Europa sociale e di crescita intesa come sviluppo": secondo Serena Sorrentino i tre anni di crisi negata sono stati il peggior nemico del nostro equilibro economico, tra manovre da 190 miliardi di euro e blocco dei fondi Fas, "spesso usati come arma di ricatto per dare particolari direzioni alle politiche locali", nella totale mancanza di una governance.

"Lavorare sulle convergenze liberi dal meccanismo del governo precedente, è un dovere", prosegue la Segretaria Nazionale CGIL. L'impegno politico-industriale "deve essere rivolto ai servizi pubblici locali, aumentare l'occupazione nel Mezzogiorno riorganizzando il sistema di incentivazione e sostituire la politica dei tagli lineari con la formazione del lavoratore, come sistema permanente. Infine riformulare i diritti alla cittadinanza".

 

I rappresentanti della CGIL insistono nell'evidenziare lo sbaglio di una politica eretta sul concetto di austerità. Investimenti e crescita per la ripresa economica devono essere l'obiettivo di un'Europa memore della lezione greca e portoghese, ma soprattutto di un'Italia che stenta ancora a camminare con le proprie gambe, trovando un dinamismo autonomo.

Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate

 

Parole chiave: vendola, puglia, barca, monti, austerity, governo, grecia, crisi, tagli, merkel, germania, cgil, fiom, fiat, precario, lavoro, gratis

 

   

 






 

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