Bari - "Un sultanato nella mani, maldestre, del sindaco Michele Emiliano, una macchina mangia soldi, un caso più unico che raro di un'”azienda” che a parole produce , vende ed esporta in tutto in mondo, ma che in realtà si ritrova con i conti sempre in rosso. Cosa accade realmente alla Fondazione Petruzzelli? Ormai è un mistero, una sorta di romanza che al principio appassionava Bari e i baresi, ma che adesso è trasformata in un disco rotto e noioso che chiede perpetuamente fondi, soldi, finanziamenti".
Massimo Cassano, consigliere regionale del Pdl, non ha dubbi: sul Petruzzelli Emiliano ha sbagliato a fare i conti; e l'esponente più suffragato del Pdl pugliese alle passate elezioni regionali non fa mistero dell'essere concorde con Nichi Vendola sul basso profilo che il governatore ha assunto nella vicenda.
"Non si può non dar ragione alla prudenza del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola - scrive Cassano in una nota- quando ricorda agli “attori protagonisti” della tragedia quotidiana vissuta sulle spalle dei cittadini che alle alle criticità che minano la vita dell’Ente Lirico non si può rispondere con soluzioni di fantasia, che sono in aperto contrasto con i vincoli posti dal patto di stabilità e con l'attuale drammatica condizione della finanza pubblica".Il problema secondo Cassano è che in questi anni nel Petruzzelli ci sono stati troppi sprechi, tra assunzioni a tempo ma senza bando pubblico e passi più lunghi della gamba nella produzione di eventi.
"L'ultimo atto ora potrebbe sancire il passaggio da un sovrintendente ad un commissario e nessuna spiegazione sui fiumi di denaro che hanno avuto l'unico risultato di produrre un carrozzone politico in cui, con la benedizione dei soliti maldestri personaggi, ci si ritrova con il 90 per cento del personale assunto -forse con un po' troppa allegria -in stato di precariato. Un carrozzone che probabilmente ha il triplo dei lavoratori di cui realmente necessiterebbe, due sedi, una lista infinita di costi e il solito lamento della “inadeguatezza delle risorse finanziarie”,
con sullo sfondo l’insostenibile conflitto tra gli stessi soggetti istituzionali in seno all’organo collegiale della Fondazione e l'indecisionismo diffuso a causa della “non chiara definizione” della proprietà del Petruzzelli. Un quadro fosco che non ha fermato l'allegra combriccola del sindaco Emiliano, nel caso nelle vesti di manager dello spettacolo, che infischiandosene delle legittime aspettative di stabilizzazione di maestranze ed orchestrali, continua piagnucolando – e battendo cassa – a metter cappello su una serie di questioni che non fanno altro che ingarbugliare ulteriormente la faccenda. O forse il “gioco Fondazione” è proprio questo? Creare caos per continuare a sguazzarci dentro?
A Vendola e all'assessore Silvia Godelli a questo punto è necessario chiedere di effettuare nei confronti della Fondazione Petruzzelli, a tutela dei cittadini pugliesi, un controllo meno superficiale dell'attuale, imprimendo con forza una svolta nella giungla di rapporti clientelari ormai stratificatisi e magari suggerendo al nostro sindaco di passare gli ultimi anni della sua attività di primo cittadino dedicandosi con ancora maggiore dedizione ai compiti per i quali è stato eletto: amministrare la città di Bari".E sulle stesse note di Massimo Cassano è intervenuto anche il neo coordinatore cittadino del Popolo della Libertà Luigi D'Ambrosio Lettieri: "Emiliano commissaria se stesso e per il Petruzzelli inscena un altro
colpo di teatro, compreso quello di chiedere l'arrivo del commissario proprio quando è messo in minoranza dal consiglio di amministrazione sulla nomina del Sovrintendente. A
bbiamo letto tutti le motivazioni chiarissime addotte dal ministro Ornaghi. Ad essere poco chiara e piena di opacità è la sua gestione che ha portato il Teatro sull'orlo del baratro e i lavoratori in una situazione intollerabile. La verità è che quando si trova alle strette il nostro Sindaco pensa sempre scaltramente di spostare l'attenzione verso il Governo, la Corte di giustizia europea, oppure il Consiglio di Stato. A pagare il conto salato di questa cattiva amministrazione purtroppo saranno i cittadini baresi. L'ho detto e lo riconfermo: il Petruzzelli brucia due volte".