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giovedì, 10 gennaio 2013 ore 01:08
Patto per Bari: pronti da spendere 1,6 miliardi di euro

Tanti i progetti e le idee che potranno beneficiare di fondi per le aree sottosviluppate, fondi europei per lo sviluppo regionale e per accordi di programma quadro

Michele Emiliano e Nichi Vendola in bici all'inaugurazione della Fiera del Levante
di Giovanna Fiore

Bari - “Patto per Bari” è il nome dell’accordo siglato questa mattina dal sindaco Michele Emiliano e dal presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola.
“Si tratta – secondo il Presidente della Regione Puglia – di un modello d’avanguardia per l’Europa che immagina la programmazione delle risorse comunitarie del prossimo ciclo sulle città intelligenti, governate con uno sguardo globale sul miglioramento della qualità della vita e sull’abbattimento dei fattori di marginalità. Per noi, oggi, è un posizionamento sulla linea di ciò che l’Europa sta per chiederci: Bari, capitale dell’Euromediterraneo”.
A sostegno di questo ambizioso progetto, alcune caratteristiche importanti che Bari possiede: la popolazione composta da oltre 320mila residenti, in assoluto la più numerosa rispetto a ciascun altro comune della Puglia; il numero delle imprese, se ne contano a novembre 2012, 23.657, Bari da sola detiene il 7% delle imprese di tutta la Puglia. La presenza di Università e Politecnico e le rilevanti infrastrutture per i trasporti contribuiscono a completare il quadro.
“Stiamo ragionando in una visione strategica per migliorare l'accessibilità e la qualità della vita dei baresi con interventi come il nodo ferroviario e la camionale. Ma dentro il patto ci sono anche cantieri che si chiuderanno già entro fine anno: il collegamento ferroviario con l'aeroporto, il prolungamento della metropolitana San Paolo fino a Santa Cecilia, il Polipark del policlinico e il parcheggio attrezzato di Fesca”. Ha commentato l’assessore ai trasporti della Regione Puglia, Guglielmo Minervini.

Ma, nonostante le ottime caratteristiche, Bari non sarà la sola a diventare “smart”. La Regione Puglia, infatti, ha grandi progetti anche per le altre città maggiori pugliesi per uno sviluppo urbano sostenibile e intelligente basato appunto sull’accordo fra Comuni e Regione. La città di Bari, intanto, è stata scelta per prima perché ha già avviato un percorso in direzione della creazione della “smart city” partendo dall’adesione della città al Patto dei Sindaci nel luglio del 2010 e dalla redazione e attuazione di un Piano di Azione per l’Energia Sostenibile. Inoltre nel capoluogo è stata promossa l’Associazione “Bari Smart City”, un organismo senza fine di lucro che riunisce soggetti pubblici e privati allo scopo di progettare soluzioni ed idee per un modello sostenibile di sviluppo urbano.                                

Il patto prevede un insieme di interventi del valore di 1,6 miliardi di euro che saranno assegnati alla città per rendere il capoluogo pugliese centro propulsore di politiche per lo sviluppo culturale, economico, ambientale e sociale.

Nel settore dei trasporti si interverrà sul nodo ferroviario di Bari e il prolungamento della metropolitana San Paolo fino alla zona Cecilia. Nell’aeroporto di Bari invece dovrà essere completato l’adeguamento delle infrastrutture di volo e il prolungamento della pista e riconvertita l’area militare per una più fluida dislocazione dei servizi. Dovrà poi essere realizzata una camionale di collegamento fra porto di Bari e zona industriale, per ridurre l’impatto crescente del traffico merci su gomma dal porto. Altri interventi riguardano la strada Poligonale di Bari-Bitonto, il nodo di scambio gomma treno Polipark e il parcheggio di scambio delle Ferrovie Sud Est. Vi sarà una riconnessione dei diversi pezzi che formano il lungomare cittadino attraverso la realizzazione dei tratti mancanti. Così verrebbe costituito un percorso ciclo-pedonale. Questo percorso rappresenta il tratto urbano barese della ciclovia adriatica che la Regione intende promuovere e valorizzare come importante infrastruttura turistica.
Nel quartiere San Girolamo la stazione di Fesca, punto di snodo di una delle linee più importanti della nuova metropolitana regionale, sarà completata con un parcheggio attrezzato.
Il quartiere Japigia sarà migliorato con interventi nei pressi del litorale, in un’area che oggi contiene edifici fatiscenti e spazi urbani vuoti. Il progetto generale punta ad inserire in questo contesto degradato nuovi spazi pubblici pienamente vivibili dagli abitanti oltre il perimetro dell’abitazione.

"Quando cominciammo a scrivere il Piano strategico della Terra di Bari - ha dichiarato il sindaco Emiliano - molti credevano si trattasse di fumo, di cose campate per aria e che il nostro modo di procedere fosse velleitario. È stato durissimo sopportare questo cammino complicato, compiuto in verità da tutte le città pugliesi, ma oggi firmiamo per primi un accordo nato da quel lavoro e destinato a cambiare il volto della nostra città.
Attraverso questi investimenti, anche in ambito culturale, Bari rilancia il suo desiderio di presentare la propria candidatura a Capitale europea della Cultura per il 2019. Pensiamo in questo modo di poter rappresentare tutta la Puglia perché, come ho più volte sottolineato, vogliamo coinvolgere nel progetto anche gli altri capoluoghi puglies"i.
Nel settore culturale le azioni previste dal Patto sono due: “Il miglio dei teatri” e il “Parco urbano delle arti e delle culture”.
Il “Miglio dei teatri” è composto dal teatro Piccinni, dal Petruzzelli, dal Margherita e dal Kursaal Santalucia.
Il teatro Piccinni alla sua riapertura dovrà diventare a pieno titolo il luogo della programmazione nazionale ed internazionale del teatro e della danza.
Il teatro Petruzzelli, oltre ad assicurare la piena funzionalità artistica dell’orchestra e del coro per stagioni lirico-sinfoniche di alto livello, dovrà attuare una politica efficace di brand, che sappia incrociare diverse sensibilità artistiche e diversi pubblici, tenendo conto dei profondi e accelerati cambiamenti che attraversano il settore musicale e culturale.
Al teatro Margherita, inutilizzato da molti decenni, va affidata, dopo un’adeguata ristrutturazione degli spazi, la funzione di laboratorio mediterraneo del teatro, della danza e delle arti sceniche e visive e innovazione e sperimentazione delle arti contemporanee.
Il teatro Kursaal Santalucia potrà divenire la casa delle musiche assolvendo quella funzione “laboratoriale” già sperimentata durante l’esperienza di Puglia Sounds, sostenuta dalla Regione e realizzata dal Teatro Pubblico Pugliese.
Il “Parco urbano delle arti e delle culture” è rappresentato dall’area dell’ex Caserma Rossani.
Oggetto di una straordinaria riqualificazione, l’area occupa un posto simbolico di ineguagliabile valore nel sistema integrato dei contenitori culturali. Il progetto di rigenerazione e valorizzazione urbana, ambientale, sociale e culturale è finalizzato alla creazione di un polo culturale all’interno di un parco urbano attrezzato, inquadrato in un più ampio progetto innovativo di sviluppo dell’industria culturale.
Nella Rossani dovrà trovare posto una grande struttura polifunzionale per l’arte contemporanea, non un museo, bensì la convivenza di spazi coperti e all’aperto pensata per la fruizione collettiva di artisti e pubblico: un parco urbano delle arti e delle culture. Qui potranno svolgersi manifestazioni, mostre permanenti e temporanee, performance artistiche, laboratori e workshop, per dar vita e protagonismo al mondo dell’arte contemporanea che finora nella scena urbana è apparso compresso e scarsamente riconosciuto.
Per il welfare sarà messo in cantiere il miglioramento dei servizi socio-sanitari, la riqualificazione di immobili dismessi per accogliere servizi di aggregazione e inclusione sociale, strutture per il pronto intervento sociale al servizio di madri sole con figli, persone vittime di violenza, persone senza fissa dimora e altre emergenze sociali; completamento dell’attrezzatura urbana dei quartieri cittadini con strutture e servizi socio educativi come asili nido e centri ludici per la prima infanzia, centri diurni per bambini e ragazzi e sociosanitari per l’inclusione e la riabilitazione dei giovani e degli adulti con diverse abilità. Saranno potenziati gli interventi in favore dell’affido familiare, non solo intra-familiare, ma anche e soprattutto eterofamiliare, per contrastare il prolungamento delle permanenze dei minori fuori famiglia nelle strutture residenziali socioeducative. Continueranno le sperimentazioni avviate nel periodo 2009-2012 con le banche del tempo e il sostegno all’attuazione dello studio di fattibilità per riorganizzare i tempi e gli spazi della città, la promozione di patti sociali di genere e buone pratiche di welfare aziendale per accrescere la flessibilità degli orari di lavoro e la qualità organizzativa nelle aziende locali; costruzione di una strategia metropolitana per il contrasto alle nuove povertà e per le risposte ai bisogni della marginalità estrema.

Nello stesso tempo, sul versante dell'attivazione e dell'imprenditorialità giovanile, con il bando Principi Attivi sono nate oltre 100 nuove associazioni, cooperative e imprese ad alto contenuto di conoscenza che operano nel campo del turismo, dell'innovazione, della solidarietà, della cultura, della tutela del territorio e dello sviluppo locale. Si tratta di realtà che inventano o portano da altre parti d'Italia o del mondo nuove tipologie di prodotti e servizi, nuove pratiche di lavoro e nuovi modi di pensare, generando innovazione sociale e opportunità occupazionali.
La sfida si rinnova nei prossimi mesi con l'avvio dei nuovi progetti Principi Attivi, l'apertura dell'Officina degli Esordi e l'attivazione degli spazi dedicati al coworking e alle nuove imprese creative all'interno dei vecchi padiglioni della Fiera del Levante di Bari.
Interventi di recupero temporaneo e low cost di spazi pubblici abbandonati, sostegno a idee e progetti di innovazione sociale, supporto all'insediamento di imprese innovative.
Ulteriore intervento strategico riguarda la riqualificazione e la restituzione di dignità ai luoghi del lavoro. Gli ambiti territoriali su cui si propone di avviare una sperimentazione di questa modalità d’intervento sono la grande area di sviluppo industriale di Bari-Modugno e la nuova sede della Regione Puglia. Nel primo caso, la nuova stazione della metropolitana di S.Paolo-ospedale può essere l’occasione per ripensare e potenziare il servizio del trasporto pubblico per l’accesso all’area, riordinando la rete stradale, potenziando il sistema degli spazi pubblici e dei pubblici servizi. Questa azione riveste un ruolo importante anche per valorizzare ulteriormente le numerose attività produttive insediate nell’area che potranno utilmente beneficiare di migliori condizioni di accessibilità e di un ambiente più dignitoso e confortevole per i dipendenti e per i visitatori.
La costruzione della nuova sede regionale, destinata ad ospitare numerosi uffici e tutte le strutture del consiglio regionale, può essere l’occasione per un nuovo rapporto tra grandi insediamenti per la produzione di servizi e i quartieri residenziali circostanti.

Sarà possibile anche valorizzare le forme positive di integrazione con il quartiere Japigia, che potrà avvantaggiarsi dell’incremento del servizio di trasporto pubblico locale, delle ricadute in termini di formazione di nuove attività terziarie e di servizi che contribuiranno ad elevare i livelli di qualità della vita dell’intero quartiere.

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Parole chiave: patto per bari, nuovi programmi, smart city, trasporti bari, japigia, ferrovia, trasporti, politiche giovanili, innovazione, progetti

 






 

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