martedì, 10 gennaio 2012 ore 09:01
Coniugi De Salvo, il video prima del suicidio
Abbaticchio per l'amministrazione comunale spiega che tipo di assistenza hanno avuto i due coniugi
http://www.youtube.com/watch?v=0RlEnwX9p0Q
di Redazione Go Bari
Bari - Altre due morti silenziose, segno di quella povertà che ti toglie tutto, anche la voglia di vivere. Antonia Azzolini e Salvatore De Salvo, i due coniugi presumibilmente suicidi ritrovati la prima in una stanza dell'Hotel Sette Mari e il secondo riverso sulla spiaggia antistante di Lido San Francesco, nel 2010 raccontarono la loro storia ai ragazzi di Clip, il collettivo di giovani che curava la campagna elettorale dell'allora candidato alla poltrona di governatore Rocco Palese. Aldilà del risentimento per il trattamento ricevuto da Nichi Vendola e, secondo il racconto di Salvatore Di Salvo, da tutta una serie di personaggi riconducibili al centrosinistra barese e ad alcuni medici e dirigenti delle Asl, c'è in questo video la testimonianza diretta di chi ha cercato di vivere la propria vita con dignità nonostante la perdita del lavoro.
Non ci sta a fare la parte del cattivo l'amministrazione Emiliano, che attraverso una nota dell'assessore al Welfare Ludovico Abbaticchio ha spiegato quali sono stati gli atti del Comune di Bari a sostegno della coppia: "Nell’esprimere profondo cordoglio e tristezza per la tragedia dei coniugi De Salvoio voglio ricordare che l’Amministrazione Comunale di Bari ha garantito assistenza e ospitalità sin dal luglio 2007, quando il nucleo familiare, a seguito di sfratto esecutivo per morosità, ha perso la casa. Da quel momento i coniugi sono stati ospitati nella comunità di accoglienza Soleluna e seguiti dai servizi sociali. Non potendo contare sul supporto o sull’ospitalità di parenti o amici, il 21 settembre 2011 in seguito ad ulteriori richieste di proroga di ospitalità, i coniugi sono stati trasferiti in una casa di riposo, l’hotel S. Francisco, sempre a carico dell’Amministrazione Comunale. Questa soluzione, scelta con il consenso dei coniugi, consentiva di assecondare la loro richiesta a non essere divisi, ma di essere ospitati in una camera matrimoniale. Per realizzare quest’ultimo trasferimento l’Amministrazione Comunale ha agito in deroga alle normative vigenti (che prevedono l’inserimento in una casa di riposo per anziani autosufficienti che abbiano compiuto i 65 anni di età): poiché il signor De Salvo non aveva compiuto ancora 65 anni, non avendo alcun reddito, la spesa per l’inserimento nella casa di riposo è stata sostenuta dal servizio sociale comunale che avrebbe garantito la copertura anche in futuro.
Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate
Parole chiave:
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