Bari - Non è piaciuto ai ristoratori di Bari vecchia il reportage apparso su Go-Bari.it, relativo allo sfruttamento dei giovani lavoratori nei bar e nei locali del borgo. Il disappunto è stato espresso in particolare sulla pagina Facebook di Go-Bari.it da Franco Spagnuolo, titolare della Locanda di Federico in piazza Mercantile, che a nome dei Ristoratori di Bari vecchia (ma in pochi l’hanno seguito nella protesta sulla pagina fan) ha scritto: “Vorrei rammentarvi che la tipologia contrattuale di lavoro nota come "contratto di collaborazione" è oggi prevista esclusivamente per gli amministratori di società. Tale contratto di lavoro è stato sostituito dai "contratti a progetto" che nel mondo della ristorazione non sono validi”. La contestazione all’articolo ha diversi motivi secondo Spagnuolo: “Purtroppo per come è stato impostato l'articolo e per come è stato scelto il titolo è l'intera categoria della ristorazione di Bari vecchia che viene posta sotto accusa. Ed è l'intera categoria di ristoratori che pretende le scuse del vostro giornale!
Categoria che, senza eguali a Bari, si è auto tassata per organizzare una notte bianca, si è auto tassata per le luminarie natalizie, si è auto tassata per la creazione di un mercatino natalizio, si è auto tassata per un concerto il 24 dicembre!
Cosa fanno gli altri imprenditori baresi? Chiedono, piangono ed ottengono! Vedi in via Argiro, che pena! Avessero dato a noi una possibilità del genere, sarebbe diventato il luogo più bello e vivo della Puglia”.
Queste parte delle parole scritte sulla pagina fan di Go-Bari.it da Spagnuolo: ma l’interrogativo resta. Davvero il ristoratore barese può garantire che a Bari vecchia è tutto in regola?
Ancora una volta prendo atto della generalità dei vs. articoli e delle falsità che scrivete. Avete menzionato il mio nome (io ancora non conosco quello dell'autore dell'articolo!!!), e dove avete riscontrato che sono il titolare di un locale di Bari vecchia? Ho specificato che sono il rappresentante di 139 locali di Bari vecchia, e sono stato eletto tale proprio perchè non sono il titolare di nessun locale e quindi vedo le cose in maniera più asettica e professionale. Detto ciò non posso certo "garantire" che tutti i ristoratori di Bari vecchia siano in regola, per lo stesso motivo per il quale Lei non può garantire che tutti i giornalisti siano persone che scrivano la verità!! Da rappresentante di una categoria, Le ho semplicemente messo in evidenza che non si può sparare nel mucchio senza avere una base, forte, di certezze! Del resto come evidenziato da più giornali nazionali, sia ieri che oggi, è vero che la ristorazione fa parte di quelle attività sotto la lente di ingrandimento della agenzia delle entrate, ma ancor di più, lo dicono i giornali, non io, sono considerati dei grandi evasori gli Avvocati, i Medici (in primis!), i parrucchieri, i negozi di abbigliamento, le gioiellerie, gli artigiani!!!!! In questo momento tuttavia, specialmente a Bari, è facile sparare sulla città vecchia e su quelle attività che le hanno dato la possibilità di rifiorire ed estirpare la massiccia presenza della malavita (si ricorda quando gli attuali locali adibiti a ristorazione servivano come depositi delle sigarette di contrabbando? o è troppo giovane? si ricorda quando piazza Mercantile era un grande parcheggio buoi ed off limits tutte le ore del giorno?). La invito a rettificare immediatamente e senza indugio tale articolo per evitare inutili giudizi innanzi alle autorità competenti che sono impegnate in problematiche molto più serie. Distinti saluti
di spagnuolo franco
