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martedì, 31 gennaio 2012 ore 18:14
Parcheggio corso Cavour, Emiliano che si fa?
Da anni sul tavolo senza una decisione. Si riuscirà prima dell’ennesima campagna elettorale? 
di Antonio Scotti

Se ne parla da anni. Ma il problema è sempre sul tavolo, pronto ad esplodere non appena qualcuno si appresti ad affrontarlo. Parliamo del parcheggio interrato in corso Cavour, appaltato alla società Dec  insieme a quelli di piazza Giulio Cesare e piazza Cesare Battisti,  quando al comando di Palazzo di Città c’era l’ex sindaco Simeone Di Cagno Abbrescia. Ultimati questi due, oggi il problema giace ancora sulla scrivania del sindaco di Bari, senza però che si sappia nulla circa il destino dell’ opera, a meno delle solite dichiarazioni, smentite e annunci. 

Torniamo un attimo indietro. Nel 2003 la società Dec della famiglia Degennaro si aggiudicò l’appalto per la realizzazione di tre parking sotterranei, da costruire in project financing. Una modalità che permette al Comune di non spendere un centesimo per la fabbricazione dell’opera e che, allo stesso tempo, consente all’impresa di poter gestire, per 30 anni, i guadagni provenienti dall’attività commerciale. L’investimento complessivo è pari a 40 milioni di euro, di cui oltre la metà (20 milioni e 658mila, ndr) andrebbero destinati alla fabbricazione del parcheggio interrato di corso Cavour, che sulla carta dovrebbe contenere 1200 posti.

Il giorno dell’inaugurazione del parcheggio di Cesare Battisti, il sindaco promise che avrebbe avviato una consultazione popolare con i residenti dei rioni Murat e Madonnella, per giungere ad una decisione definiva sul da farsi. L’assessore ai Lavori Pubblici, Marco Lacarra, in quella occasione non si sbilanciò sui tempi effettivi, anche se si augurava di chiudere tutto entro l’estate. Lo stesso Michele Emiliano, in campagna elettorale, esplicitò a chiare lettere che il parking non si sarebbe dovuto fare, annunciando la possibilità di un accordo con la Dec che avrebbe consentito di trasferire il parcheggio in un’altra zona della città, senza alcun costo per l’amministrazione comunale. Ma chiusi i comitati e spenti i riflettori tutto sembra essersi paralizzato. Associazioni ambientaliste e residenti hanno più volte ribadito che “quell’opera non s’ha da fare”, anche perché scottati dalla brutale  esperienza consumata con i lavori in piazza Cesare Battisti, il cui cantiere rimase bloccato per mesi a seguito dello scoppio di una falda acquifera che costrinse la magistratura a mettere sotto sequestro la condotta di via Cairoli. Il cantiere rimase aperto per circa cinque anni con la disperazione sia dei commercianti, che videro decrescere i loro profitti, sia dei residenti, colpiti dalla presenza di un cratere che ha diminuito drasticamente il livello di sicurezza della zona. 

La Dec ha più volte sollecitato il Comune a dare il via libera, facendo capire che sono pronti a ad inviare le ruspe per onorare gli impegni contrattuali stipulati. I lavori dovrebbero durare quattro anni e i documenti per la valutazione d’impatto ambientale sono stati recapitati alla Regione, ma è chiaro che l’ultima parola spetta al Comune. Se non ci sarà accordo si dovrà pagare una penale. E questa è una probabilità che sembra non piacere al sindaco, già alle prese con la necessità di dover giustificare la storia di Punta Perotti, con lo Stato condannato a risarcire i costruttori in quanto la confisca dei suoli su cui sorgeva l'ecomostro abbattuto nel 2006 ha violato la Convenzione europea per i diritti dell'uomo e il diritto di proprietà. 

Fra pochi mesi la campagna elettorale per amministrative e regionali entrerà nel vivo, con Michele Emiliano lanciato alla conquista di via Capruzzi. E per l’ennesima volta i cittadini rischiano di trovarsi subissati di promesse, senza una parola chiara. I dubbi sono tanti: che fine farà l’opera? Partiranno mai le consultazioni con le circoscrizioni? Perché puntare sui parking sotterranei quando si è cercato di introdurre una filosofia di mobilità che prevede l’arrivo delle autovetture fuori dal centro? Riuscirà Emiliano a definire una volta per tutte cosa fare di questa opera? A cosa serve un parcheggio di 1200 posti a due isolati e mezzo da un altro di circa 700?

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Attibuzione - Non commerciale

 

Parole chiave: Parcheggio, Corso cavour, Emiliano, de Gennaro,

 

   

 






 

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