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Cronaca
lunedì, 13 febbraio 2012 ore 18:34
Palagiustizia ghiacciato, interviene Sisto
L'onorevole del Pdl dice la sua sulla manutenzione dello stabile che ospita avvocati e magistrati baresi. Gli fa eco anche il neo coordinatore del Pdl barese Luigi D'Ambrosio Lettieri
Il Palazzo di Giustizia di Bari
di Redazione Go Bari

Bari - Giustizia congelata secondo l'onorevole Francesco Paolo Sisto nel capoluogo pugliese: i condizionatori non funzionano, manca un pezzo utile a generare aria calda e intanto sotto la toga bisogna mettersi due o tre maglioni. “A parte la battuta il problema è gravissimo. Oggi a Bari si sono riuniti in un’assemblea plenaria tutti gli operatori della giustizia: dipendenti, magistrati ed avvocati hanno lamentato, con toni decisi l’invivibilità dei due palazzi di giustizia”. Sisto, Penalista barese e Parlamentare del popolo della Libertà, Vice Presidente della Giunta per le Autorizzazioni a procedere, Membro della Commissione Giustizia ha spiegato la situazione: “Temperatura media di 11 gradi, necessità di ricorrere ad indumenti pesanti e a stufette di emergenza, disagi intollerabili per l’utenza, con la conseguente impossibilità di rendere efficiente il servizio giustizia.
Mancava il Sindaco di Bari, Michele Emiliano, unico responsabile di tale intollerabile  situazione che ha pensato, non bene, di disertare l’incontro ed il confronto.
Qui non c’entra la politica, non danno rilievo le  appartenenze, il tentativo di guadagnare credito screditando l’avversario. Michele Emiliano è un pubblico ministero che ha scelto di fare politica e che bene dovrebbe sapere la necessità di un intervento del Comune, che a lui fa capo, per rimediare al freddo polare dei palazzi di giustizia.
Sordo ad ogni sollecitazione anche formale il Sindaco ritiene che non dare segni di vita possa essere la “sua” soluzione. Così non è e non sarà. All’intelligente limitazione delle udienze suggerita dalla ANM si può accompagnare per attestare la determinazione di chi lavora nei tribunali un ulteriore incontro con Emiliano per notificargli che, in difetto di interventi ripristinatori, la lotta diventerà sempre più dura.
Nell’ambito delle competenze dei parlamentari – conclude l’On. Sisto – , è mia intenzione, magari di intesa con colleghi parlamentari di ogni appartenenza, rivolgere un’interrogazione al Ministro della Giustizia capace di segnalare la gravità di quanto sta accadendo”.

Attaca duramente invece Michele Emiliano il neo coordinatore del Pdl barese, il senatore Luigi D'Ambrosio Lettieri: “Il sindaco Emiliano si assuma le sue responsabilità di fronte ai cittadini per aver messo in ginocchio la Giustizia barese sulla cui condizione intollerabile, non da oggi, abbiamo tentato, inascoltati profeti, di accendere i riflettori in più occasioni. Dalla perdita dei finanziamenti nazionali dell’edilizia carceraria, culminata nella vergogna nazionale del carcere di Bari, passando per le ombre sul mancato rispetto delle leggi che regolano la sicurezza sul lavoro e per la inagibilità e assoluta inadeguatezza degli uffici giudiziari di via Nazariantz, sino alla tormentata vicenda della Cittadella della Giustizia, la gestione Emiliano ha dimostrato una solerte propensione all’inerzia. Adesso che, anche grazie al gelo, è tutto il settore, con in testa l’ANM, a denunciare senza mezzi termini, gli inadempimenti del Sindaco, mi auguro che la Giustizia possa ottenere giustizia”.
Va giù duro il sen. Luigi d’Ambrosio Lettieri, coordinatore cittadino del Pdl Bari, nell’esprimere “piena e convinta solidarietà a magistrati, dipendenti, avvocati, operatori costretti oggi alla protesta da condizioni intollerabili di lavoro. Le denunce alte e forti all’indirizzo dell’amministrazione comunale, che si levano dal presidente del Tribunale, Savino, seguite da quelle del presidente dell’Ordine degli Avvocati, Virgintino, del procuratore aggiunto Drago, dei presidenti delle Camere Penale e Civile, Sarno e Spinelli, ma anche dall’Anm, sono gravissime e non possono cadere nel nulla: alla funzione giudiziaria deve essere restituita la sua dignità operativa e vanno garantite tutela della salute e della sicurezza a lavoratori e utenti, in un settore così delicato e strategico nella vita dei cittadini”.
“Sbagliare è umano, perseverare nell’errore è diabolico”, sottolinea d’Ambrosio Lettieri, “se fino ad oggi il sindaco ha mostrato di voler sacrificare il bene collettivo ai propri interessi, paralizzare la città che avrebbe dovuto amministrare impedendone lo sviluppo trasparente e positivo e pregiudicare il delicato e prezioso lavoro di quanti operano per la legalità, lasciando che gli uffici giudiziari di Bari languissero in una situazione insostenibile, potrebbe da adesso in poi impegnarsi in un serio e concreto ravvedimento, nell’ottica di un progetto di rilancio della città, a cominciare dal problema giustizia”.
“D’altronde”, spiega il coordinatore cittadino del Pdl , “sono settimane che Emiliano ci invita al dialogo. E noi sul dialogo vogliamo costruire il nostro progetto politico, programmatico e amministrativo per tornare a guidare Bari. Ma l’interlocutore Emiliano dice di sentirsi a casa in ogni consesso politico che frequenta. Si sente a casa con Pdl, Fli, Sel, Udc. Col Pd a fasi alterne, ma vi resta presidente”, conclude, “La confusione regna sovrana, ma un padrone di casa, c’è sempre. Chi è?”.

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Parole chiave: palagiustizia, gelo, freddo, sisto, pdl, anm, emiliano, bari, nazariantz

 

   

 






 

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