Roma - E' iniziato il processo sportivo della Commissione disciplinare per lo scandalo del calcioscommesse. Nelle stanze dell'ex Ostello della Gioventù del Foro Italico è tempo dunque di verdetti per i 45 tesserati e i 13 club deferiti dalla Procura federale. I primi procedimenti sono quelli che riguardano il filone di Cremona dell'inchiesta e andranno avanti fino a domani giovedì 2 agosto. La mattinata è stata animata dalla contestazione al procuratore federale Palazzi, che al suo arrivo ha trovato una ventina di tifosi juventini che lo hanno accolto in malo modo con ingiurie e cori pro-Conte. Immediata la reazione della Commissione disciplinare presieduta da Sergio Artico che ha manifestato la propria solidarietà allo stesso Palazzi.
Antonio Conte patteggia - Il tecnico della Juventus ha deciso di patteggiare per il deferimento incassato per un'omessa denuncia. Tutto lascia presagire una riduzione della squalifica a 3 mesi più ammenda di 200mila euro. "Conte - ha informato Palazzi come riportato dal "Corriere dello Sport" - ha espresso il desiderio che questi importi possano essere destinati a scopi benefici e solidaristici e la Procura ha espresso il suo consenso". Ora spetta alla Commissione Disciplinare decidere se accordarla o meno
Niente patteggiamento - La Commissione disciplinare, secondo quanto riportato da Sportmediaset, ha ritenuto 'non congrua'' la richiesta di patteggiamento per l'allenatore della Juventus, Antonio Conte, nell'ambito del processo sul calcioscommesse in corso all'ex Ostello della Gioventù del Foro Italico. Per lo stesso motivo di "non congruità", sono state respinte anche le istanze di patteggiamento avanzate dal Siena (5 punti di penalizzazione e 40 mila euro d'ammenda per cinque illeciti contestati ai propri tesserati) e da Angelo Alessio (vice allenatore della Juventus), Marco Savorani (preparatore dei portiere del Siena), Giorgio D'Urbano (preparatore atletico del Siena), Dario Passoni e Mirko Poloni (ex calciatori dell'AlbinoLeffe
Ok per il patteggiamento di Carobbio - La commissione disciplinare della Figc, secondo SkySport24 ha accolto la richiesta di patteggiamento presentata per Filippo Carobbio, nell'ambito del processo sportivo sul secondo filone del calcioscommesse. L'ex centrocampista del Siena è il grande accusatore di Conte. Il giocatore dovrà scontare 4 mesi di squalifica. Ecco tutti i patteggiamenti accolti: Da Costa (3 mesi e 30 mila), Faggiano (4 mesi inibizione), Gervasoni (3 mesi), Larrondo (mesi 3 e 20 giorni 30mila euro), Sala (2 anni), Stellini (2 anni 50mila), Torino (-1 punto 30mila euro), Varese (-1 punto 30mila euro).
E' battaglia tra i legali bianconeri e Palazzi - Gli avvocati della Juventus, Briamonte e Chiappero, hanno chiesto la ricusazione dei giudici componenti di questa commissione Disciplinare: con il rifiuto del patteggiamento, avrebbero già espresso un giudizio. Inoltre hanno chiesto lo stralcio della posizione del proprio difeso. Il procuratore Palazzi ha giudicato infondata la richiesta dei legali della Juve.
Il no della Commissione all'istanza della Juventus - La Disciplinare ha definito inammissibile l'istanza di ricusazione presentata dai legali della Juventus nei confronti della stessa Commissione dopo che questa aveva respinto le richieste di patteggiamento del tecnico Antonio Conte e del suo vice Angelo Alessio, nel processo al Calcioscommesse.Nel frattempo sono state riformulate alcune delle istanze di patteggiamento. In particolare, Palazzi ha espresso parere favorevole al patteggiamento del Siena con 6 punti 20mila euro di ammenda (più 80mila euro di ammenda in merito agli atti di Bari). Tra i tesserati, riformulate le istanze di patteggiamento per Dario Passoni (6 mesi e 15 giorni), Mirko Poloni (6 mesi), Marco Savorani (5 mesi e 10 giorni) e Giorgio D'Urbano (5 mesi e 10 giorni). Si aggiunge alle richieste, secondo il Corriere dello Sport, quella dell'AlbinoLeffe con 1 punto e 30mila euro di ammenda .
6 punti e 20mila euro di ammenda per il Siena - La Commissione Disciplinare nell'ambito del processo al Calcioscommesse, ha accordato l'istanza di patteggiamento del Siena, dopo il precedente rigetto della richiesta che prevedeva 5 punti di squalifica e 40mila euro di ammenda. Accordati patteggiamenti anche all'AlbinoLeffe (1 punto e 30mila euro) e a Dario Passoni (6 mesi e 15 giorni), Mirko Poloni (6 mesi), Marco Savorani (5 mesi e 10 giorni), Giorgio D'Urbano (5 mesi e 10 giorni).
Iacovelli difende Bonucci - Nel frattempo in una lunga intervista concessa a Sky Angelo Iacovelli, l'ex ausiliario considerato una delle figure chiave del filone d'inchiesta pugliese, ha parlato di Udinese-Bari terminata 3-3 difendendo lo stopper della Juventus. "Quella partita doveva finire 2-2, non è andato in porto il risultato Sento il nome di Salvatore Masiello, Bonucci, Belmonte, Pepe... ma quella gente non c'entra nulla perché se fosse vero io qualcosa l'avrei saputo. I soldi in quella partita se li è presi tutti il signor Andrea Masiello". Le responsabilità per Iacovelli sono tutte dello stesso Masiello: "Mi regalò mille euro dicendomi che il giorno dopo quei soldi li ha dati in beneficienza. So che Bonucci è una bravissima persona, secondo me è stato tirato in ballo anche se innocente perché non era in buoni rapporti con Andrea Masiello".
Si chiude la prima giornata - Si è chiusa la prima sessione del processo. In sospeso la posizione di Conte, con l'ipotesi di patteggiamento ancora in piedi. Inoltre Palazzi, secondo quanto riportato da Sportmediaset, ha chiesto 4 punti di penalizzazione per il Novara per il presunto illecito commesso dai propri tesserati (responsabilita' oggettiva) e dai tesserati del Siena (responsabilita' presunta) nella partita Novara-Siena dell'1 maggio 2011. Palazzi ha chiesto un'ammenda di 10 mila euro per l'Ancona e le seguenti sanzioni per i tesserati deferiti: 4 anni di squalifica per Roberto Vitiello; 3 anni e 6 mesi di squalifica per Cristian Bertani, Ferdinando Coppola, Claudio Terzi, Davide Drascek, Mavillo Gheller, Davide Bombardini, Alessandro Pellicori ed Edoardo Catinali; 3 anni di squalifica per Emanuele Pesoli; 9 mesi di squalifica in continuazione per Mario Cassano.Pesantissima la richiesta per il Grosseto: retrocessione dalla serie B alla Lega Pro e tre punti di penalizzazione da scontare nella stagione 2012-13 per il Grosseto; 5 anni di inibizione più preclusione per il presidente Piero Camilli.
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