Aria elettrica a “Puglia Promozione” l’agenzia regionale per il turismo che ha sostituito i vecchi APT provinciali. Erano in programma i colloqui per l’assunzione di cinque esperti fra i quali un esperto comunicatore turistico.
Ma tutto è saltato e rimandato sine die, un po’ come è successo a un altro pezzo di regione, la Protezione Civile di Fabiamo Amati. La versione ufficiale parla di un improvviso malore, dovuto ad un’influenza peraltro portata in modo egregio, di un membro della commissione, il prof. Muolo, che dopo aver esaminato tre soli concorrenti dei cinque della prima tornata, se n’è andato lamentando vomito, mal di testa e febbre alta.
Sono rimasti così in due, l’altro membro, il prof. Pannarale, e il presidente, Roberto Minchillo e i colloqui sono stati sospesi, i candidati mandati a casa (o avvisati telefonicamente se avevano il colloquio di pomeriggio) con la generica promessa che “vi faremo sapere, forse fra capodanno e la befana”.
E senza voler dubitare delle condizioni di salute di Muolo, va detto però che nei giorni scorsi, una volta pubblicata una graduatoria degli ammessi ai colloqui (in tutto 29 persone per tutte e cinque le posizioni da assegnare) si erano annunciate una raffica di richieste per visioni di atti e di ricorsi perché questo concorso ha alcune stranezze che dovranno essere chiarite e anche con una certa urgenza.
1. Non sono state pubblicate le domande di partecipazione pervenute
2. Non sono stati pubblicati, nei dettagli, i punteggi acquisiti, in altre parole le modalità che hanno portato il candidato a prendere un certo punteggio espresso in sessantesimi.
3. Non sono state pubblicate le domande dichiarate inammissibili
4. Non sono state pubblicate le motivazioni di tale inammissibilità
E di casi clamorosi di esclusione abbastanza eclatanti ve ne sono diversi, anche se il più paradossale ci sembra quello di Lia Mintrone, una collega giornalista professionista di cui vi raccontiamo a parte.
E comunque le stranezze non finiscono qui. La prima in graduatoria per una delle cinque posizioni da assegnare è la dottoressa Francesca De Sario, figlia di Francesco De Sario, presidente Fiavet Puglia (La federazione delle agenzie di viaggi e turismo, nonché a sua volta operatore turistico, con l’ufficio che guarda la sede di Puglia Promozione.
Siamo nell’epoca del conflitto di interessi endemico, è vero. Ma sarebbe il caso di evitarlo, in una regione che ha fatto della trasparenza e della legalità una bandiera agitata ad ogni piè sospinto?
Vi sono poi altri due casi, almeno, di inopportuna presenza fra i candidati. Persone che hanno lavorato e collaborato con l’attuale direttore di Puglia Promozione, Giancarlo Piccirillo (una “creatura” di Silvia Godelli, che lavorava al teatro Pubblico Pugliese) che da noi sentito a telefono non ha negato di conoscere queste due persone e di aver avuto la loro collaborazione in altri progetti o comunque una frequentazione non occasionale e professionale.
Insomma, un altro concorso che rischia di finire sotto i riflettori del TAR prima e della magistratura poi, se le esclusioni dovessero rivelarsi di fatto un danno oggettivo per chi ne è stato vittima. Dopo il caso imbarazzante della protezione civile e la discussa nomina di una giornalista collaboratrice di repubblica al posto di un rinomato critico cinematografico conosciuto a livello nazionale, ecco che anche Puglia Promozione aggiunge un tassello alle tormentate vicende del sottobosco regionale, dove forse, come il sole nel fitto del bosco, non arriva lo sguardo del Governatore. Che però adesso, se sta leggendo questa cronaca, non potrà dire di non saperne nulla.
Parole chiave: Puglia Promozione, Piccirillo, Concorsi, bando, esclusione, regione, vendola, Godelli, teatro pubblico pugliese
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