Bari - Nonostante i divieti e i proclami, a Bari si spara comunque. A mezzanotte si è scatenata l'offensiva dei botti e dei fuochi, alcuni degni delle migliori feste patronali. La situazione è la stessa particamente ovunque. Possiamo dire che è fallito clamorosamente il tetativo di lasciare al passato la tradizione pirotecnica che ad ogni capodanno fa vittime fra gli umani e gli animali. Bisognerà considerare adesso dove si è sbagliato e come si potrà eventualmente migliorare il prossimo anno.
I fuochi li hanno accesi anche in piazza Prefettura, sotto gli occhi del Sindaco Michele Emiliano, mentre in via Ravanas dei cartoni dei botti ne hanno fatto un "albero" con dedica. Libertà, San Paolo, Japigia, Carbonara le zone calde: il video linkato è preso da You Tube e chi lo ha girato spiega che ha registrato il video all'una di notte in zona Redentore. Al San Paolo fuochi pirotecnici come da "tradizione" mentre a Carbonara l'enclave del fuoco a tutti i costi è via Speranza, a pochi passi dalla piazza del quartiere. Pare sia un pregiudicato agli arresti domiciliari che ha seminato il terrore anche a Natale. Molti hanno seguito il suo esempio, sparando bombe sotto casa mentre nella piazza del quartiere periferico, anche per paura di essere facilmente ripresi dalle telecamere, ci sono state meno bombe. Nel dedalo di stradine si sono scatenati con veri ordigni. Su una cosa il sindaco ha ragione: chi spara sono in massima parte esponenti dei clan, che hanno fatto affari d'oro in questi giorni smerciando cocaina per le feste.
Un bilancio definitivo, almeno per quanto riguarda eventuali feriti o peggio, andrà fatto subito dopo la mezzanotte. Per l'ordinanza del sindaco cliccate qui.
Parole chiave: botti proibiti, emiliano
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