Il 9 e 10 febbraio, gli "Stati Generali del Libro" porteranno ad una proposta di legge regionale che "abbatta le barriere fra il lettore e il libro"
di Margherita De Quarto
Bari - “Leggo per legittima difesa”. È Antonio Decaro ad usare la frase di Woody Allen, ormai nota alle bacheche facebook dei più. Vi domanderete perché mai un il guru della mobilità e del traffico di Bari si ritrovi a parlare di libri e cultura. Ebbene, l’occasione è offerta dall’evento creato dal Pd che vedrà impegnati nelle giornate di domani, 9 febbraio, e dopodomani, 10 febbraio, oltre a noti esponenti del Pd Regionale, fra i quali Michele Emiliano e Sergio Blasi, anche volti noti alla cultura, all’educazione e all’insegnamento, come Giovanni Solimine dell’Università La Sapienza di Roma, e Giuliano Amato, Presidente dell’Istituto Enciclopedia Italiana.
Le due giornate saranno finalizzate a formulare, con l’aiuto della società civile, una proposta valida che rimetta al centro la cultura e permetta una maggiore e agevole fruibilità del libro come strumento. Per dirla alla Decaro, la proposta mirerà ad “abbattere le barriere fra il lettore e il libro”, proprio in un momento storico ed economico in cui la cultura potrebbe diventare un bene di lusso. Il capogruppo regionale del Partito democratico infatti puntualizza: “Vogliamo dare un segnale diverso in un momento di crisi in cui c’è chi ci dice che con la cultura non si mangia”.
Il Segretario Regionale Pd, Sergio Blasi, snocciola dati e ci mette davanti ad una sgradevole verità: “L’Italia è uno di quei Paesi Europei che continua a tagliare sulla cultura, nonostante il solo patrimonio culturale di Firenze, ad esempio, può essere comparato a quello di tutta la Spagna”.
Questa idea è un seme piantato da un dibattito nato nell’ estate scorsa e che il Pd ha voluto coltivare con i giusti tempi e i giusti accorgimenti. Questo è quanto si evince dalle parole di Blasi, che con toni consapevolmente polemici, si riferisce ad un’altra proposta di Legge presentata in questi giorni in tutta fretta “guarda caso prima degli Stati Generali del Libro”, da un’altra parte politica di cui il Segretario, però, non ha voluto svelare l’identità. Che si riferisse alla proposta di legge depositata meno di una settimana fa dai gruppi consiliari di SEL e PPV in Regione Puglia sulla promozione del libro, della lettura e della piccola e media impresa editoriale pugliese? Chissà!
Quello che davvero conta, oltre le possibili scaramucce politiche, è che, come dice Blasi, questa potrebbe diventare un’esperienza di “buona e sana politica” che chiama la popolazione civile a contribuire alle scelte ed alle proposte, che potrebbe gettare un seme di partecipazione, insomma. Forse anche per questo le idee sulla proposta di legge sono ancora vaghe e indefinite.
Un’ultima nota di merito il Segretario la vuole attribuire esclusivamente al suo partito: “Le adesioni mi lasciano ben sperare che questo possa essere il partito civico che tende la mano ai cittadini per interloquire e collaborare. Da anni il Pd non si poneva in questi termini. Siamo sulla giusta strada, quella che ci porterà a riconsegnare ai partiti la funzione civica”.
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