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Politica
giovedì, 29 dicembre 2011 ore 11:22
Consiglio Comunale per pochi intimi, no all'Imu formato Cea
Unanimità su tutto il resto, ma il consiglio cade per evitare la nuova discussione sulla Rossani: prossimo appuntamento il 12 gennaio 2012
di Antonella Ardito

Bari - Due per mille e non quattro per mille, un’ora e mezza di discussione e il niet con 21 voti a sfavore, nove favorevoli e due astenuti. Un buco nell’acqua per l’ordine del giorno presentato dal coordinatore delle opposizioni al Comune di Bari Ninni Cea, che chiedeva l’impegno dell’amministrazione comunale ad applicare la percentuale minima delle aliquote Imu, la nuova imposta sugli immobili urbani che reintroduce nei fatti l’Ici sulla prima casa. “Noi chiediamo di ridurre da 80 euro a 50 euro al mese questa tassazione sulle famiglie baresi – spiega il capogruppo del Pdl in consiglio Costantino Monteleone – ed è una simulazione su chi ha una casa di 100 metri quadri. La volontà del centrosinistra barese è incomprensibile e noi andremo in piazza con i manifesti per spiegare il vostro no”. Ninni Cea smorza i toni ma la questione Imu (con altre) gli sta molto a cuore: “Noi chiediamo al sindaco di accogliere la nostra richiesta, di prendere un impegno e pensarci; poi potrebbe anche dirci che non ci sono i soldi in bilancio per mantenere al minimo le aliquote ma dovrà anche spiegarci insieme all’assessore alle Politiche giovanili Fabio Losito il perché dei contributi ai pioggia ad associazioni varie, vedi i 30 mila euro per la storia in dvd di Piripicchio”. Con la promessa del consigliere Cea di evidenziare a mezzo stampa le delibere dei contributi erogati dalla giunta Emiliano a destra e a manca, è arrivata anche la dichiarazione di voto di Sel con l’ex assessore alle Culture Nicola Laforgia: “Parliamo di aria fritta, è iniquo applicare le stesse condizioni a chi ha una casa e a chi ne ha cento, nel vostro ordine del giorno non si parla di prima casa e quindi questa è una discussione che deve essere fatta in sede di bilancio di previsione”.

Giuseppe Loiacono, capogruppo della Lista Simeone non se l’è tenuta ed ha replicato secco: “Io sono convinto che non vogliate votare l’ordine del giorno per non darci la paternità di un provvedimento a favore di tutti i baresi”. Chiusa la questione, all’unanimità e tra pochi intimi (assente il sindaco Emiliano, in alcuni tratti in aula è rimasto il solo assessore al Welfare Abbaticchio con l’assessore ai Lavori Pubblici Marco Lacarra) c’è stato poi il voto per modificare l’articolo 4 dello Statuto del consiglio comunale e poter così inviare tramite Pec, posta elettronica certificata ai consiglieri comunali, gli avvisi per la convocazione dei consigli comunali. L’ambiente ringrazia per lo spreco si spera minore di costose risme di carta. Unanimità ma piccolo inciampo anche per la variazione di bilancio da un milione e 28 mila euro per il progetto definitivo della rotatoria e della pista ciclabile a servizio del Pirp di Japigia. A illustrare la delibera è stato chiamato dal vicepresidente del consiglio Massimo Posca (il presidente Di Rella era assente giustificato) l’assessore Lacarra, che però ha voluto chiarire di non essere il proponente visto che non ha la delega alle strade. “Stiamo sorvolando su tutto – ha sottolineato Ninni Cea – anche sul fatto che non ci sia chi debba parlare della delibera”. Ma alla fine il consiglio ha registrato sul punto 27 voti favorevoli, e poi uno in più (perché Posca non si è astenuto) per l’approvazione della variante al piano regolatore necessaria alla provincia di Bari per usufruire dei fondi del piano nazionale della sicurezza stradale e quindi dare il via alla progettazione per la rotatoria tra la strada provinciale 45 Bitritto-Loseto-Valenzano e la provinciale Ceglie-Adelfia, una strada dove in tanti, soprattutto giovanissimi e agricoltori hanno perso la vita in passato.

Massimo Posca ha ottenuto anche il ripristino dell’esecuzione dell’Inno Nazionale prima di ogni consiglio comunale ma il consiglio comunale è caduto sull’ordine del giorno presentato dal consigliere Antonio Bisceglie relativo alla proroga degli sfratti per morosità in scadenza il 31.12.2011. Solo 21 i consiglieri presenti in aula al momento del voto. Il bravo medico in quota Pd alla fine del consiglio comunale prova a cercar spiegazioni per la fuoriuscita alla chetichella di molti suoi colleghi di maggiornanza: e proprio dai banchi del Partito Democratico arriva il perché. Al numero cinque dell’ordine del giorno è iscritta la richiesta di confronto firmata dal capogruppo di Sel Pierluigi Introna relativa allo studio di fattibilità per la Caserma Rossani: e sul tema tutti, anche se ormai vietati dallo sceriffo Emiliano, volevano evitare botti di Capodanno in anticipo.

Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate

 

Parole chiave: Emiliano, Dalfino, Comune, Bari, cea. Monteleone, Bisceglie, Loiacono, Laforgia, Sel, Pd, Introna

 

   

 






 

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