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Politica
domenica, 8 gennaio 2012 ore 20:50
Nichi Vendola? "Signorina con turbe"
Giuseppe Ripa, assessore leccese, offende il Governatore. Introna: "Un poveraccio in cerca di visibilità"
di Antonio Bucci

Lecce – Se ci fosse un ticket da pagare sugli scivoloni di dubbio gusto, la sanità pugliese oggi avrebbe un contribuente in più. Nichi Vendola Signore o Signorina? A porsi l’inquieto interrogativo è stato Giuseppe Ripa, assessore pidiellino al Traffico del Comune di Lecce e, a stretto giro di posta, si è pure trovato una risposta che lo persuadesse a sufficienza: signorina e con turbe psichiche.

Si potrebbe risalire fino al compianto Mirko Tremaglia, che, all’epoca Ministro per gli Italiani all’Estero fece addirittura di meglio (in quanto a scurrilità s’intende) riuscendo ad inserire il termine “culattoni” in un comunicato ministeriale. Ma non è una gara e la dose di surrealismo è già alta, quindi andiamo per ordine.

Il tutto sarebbe nato sulla bacheca Facebook del primo cittadino leccese Paolo Perrone e a proposito di un evergreen delle ultime campagne elettorali come la sanità. Dopo il dibattito a tema con la competitor Loredana Capone, Perrone aveva riaperto la querelle parlando di una politica regionale “fatta con il contagocce”, facendo poi una breve carrellata: dal blocco delle assunzioni agli oncologici, dalle difficoltà del 118 ai bimbi ricoverati nel reparto di Oncoematologia. Commento dopo commento le due fazioni hanno incrociato le spade. Poi, quando il clima era ben caldo è arrivato lui: “E cosa dire dell'introduzione dei ticket? Sempre il Sig./Sig.ina Vendola prometteva nel 2005 di eliminarli. Bene non solo non li ha eliminati, ma da ultimo sono pure aumentati”.

Va da sé che il dubbio più grande dell’ex aennino, fedele alla tradizione del collega Ministro, non avesse a che fare con la recente eliminazione nel galateo del termine “signorina”. Difatti il primo cittadino è accorso subito: "Mi piace fare politica gareggiando con gli avversari sui temi e sui contenuti, non sulle preferenze sessuali di questo o di quello, che sono un affare privato e dunque, come tali, da rispettare a prescindere. Vendola, francamente, è attaccabile su tante altre cose, dalla sanità al fatto di aver abbandonato la Puglia e i pugliesi perché punta a fare il candidato premier. La sua vita sessuale non mi interessa minimamente, e non può comunque essere messa in discussione da nessuno”. Se non bastasse, precisa anche la Capone: “Chiamare 'Signorina' il nostro Presidente della Regione la dice lunga sulla persona e della classe politica che ci governa”.

In altri tempi ci si sarebbe ritirati di buon grado, nemmeno troppo tronfi per la performance. Ma l’assessore alla mobilità salentino non si smuove minimamente e si avventura in un’argomentazione ardita e sperticata. “In natura esistono solo due tipi di generi umani: l'uomo e la donna. Il resto viene classificato scientificamente come 'turbe della psiche', patologia che rientra nelle competenze della scienza sanitaria in generale e della psicanalisi in particolare. Orbene, nessuno vuol dare in testa al paziente provato da tali turbe della psiche. Per carità, il mio credo religioso mi ha insegnato la tolleranza. Tutto il mio rispetto per il diverso”. Ora, vuoi vedere che si dovrà pure ringraziare per la magnanimità e la tolleranza?
E tra le letture che mancano all’improvvido esternatore, c'è anche quella del DSM (Manuale diagnostico e scientifico dei disturbi mentali, dal quale, proprio per ragioni scientifiche, l’omosessualità fu eliminata nel 1994, a conclusione di un processo iniziato nel 1974.

“Linguaggio volgare e becero, segno di ignoranza e stupidità, ancora più grave per il fatto che venga usato da parte di un’istituzione nei confronti di un’altra istituzione” commenta Nicola Fratoianni cui segue, rapidamente la richiesta di ritiro della delega da parte dell’Arcigay, alla quale si accodano anche i ragazzi delle Rete della Conoscenza e dell’Unione Universitari di Lecce. “Solo l’ultimo di una lunga serie di motivi per i quali il signor Ripa dovrebbe dimettersi. La goccia che ha fatto traboccare il vaso” attacca l'ex primo cittadino Adriana Poli Bortone, ora senatrice e presidente di Io Sud. “Un poveraccio in cerca di visibilità” derubrica, invece, il presidente dell’Assemblea regionale Onofrio Introna.

Dallo scranno più alto di Palazzo Carafa è necessaria addirittura una ulteriore presa di distanze: “Giuseppe, devo dissociarmi pubblicamente dalle tue affermazioni inopportune e riconducibili al tuo modo di vedere le cose, non certamente al mio governo cittadino e alla mia persona. Mi scuso io, a tuo nome, per quello che hai detto sul presidente Vendola, che noi contrastiamo a livello politico non condividendo le due idee, ma non certamente per le sue scelte di carattere personale. Mi scuso”.

Ripa però fa spallucce e dichiara: “Ho solo fatto una battuta ironica”, poi, giacchè c’è, non pago, prima di cancellare il post ne sfodera un’altra altrettanto british: la sanità “è un problema serio e grave e va governata da chi ha le palle, ecco perché Vendola non può farlo e ha fallito”. Quando si dice l’ironia.

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Parole chiave: Gay, signorina, Ripa, Vendola, gratis.

 

   

 






 

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