di Antonio Bucci
Bari – Se da Palazzo Chigi fanno sapere di essere “disponibili ad individuare una soluzione condivisa sul tema del trasporto ferroviario di lunga percorrenza”, Vendola non molla e subito rilancia: “Non è più il tempo dell’attesa. Solo attraverso un atto concreto di riequilibrio e riprogrammazione territoriale tra nord e sud, si può sedare quell’inquietudine sociale che è pronta a reazioni ben più forti di quelle alle quali abbiamo assistito in quest’ultimo mese”.
All’incontro romano convocato dal premier con i Governatori delle regioni del Sud, di fianco all’attacco all’ad Moretti di praticare la secessione squalificando parte dell’offerta, si torna ad agitare lo spauracchio di “reazioni ben più forti”. Lo stesso, peraltro, che aveva evocato Monti al Financial Times in mattinata, chiedendo l’appoggio dei partners dell’Eurozona sulla politica economica e sul fondo salva Stati.
Tagli ai “notturni” e ritocco alle tariffe? “Scempio perpetrato da Trenitalia nell’ultimo mese” che “azzera il diritto alla mobilità dei cittadini della Puglia, dividendo nettamente in due l’Italia marginalizzando sempre di più il Sud” e soprattutto fa da “detonatore ad un malessere diffuso e sotterraneo”, avverte il Presidente pugliese, trovando subito la sponda del superministro per lo Sviluppo Corrado Passera pronto a promettere in tempi brevi un tavolo tecnico ad hoc.
“Negli ultimi 20 anni si è parlato di questione settentrionale e si è deresponsabilizzata la politica nazionale che vede proprio nel Sud il banco di prova fondamentale”, ricorda Vendola, pur dicendosi “confortato” dall’appoggio del titolare del triplice dicastero, ma senza alcuna intenzione di recedere sull’idea che non sia “possibile che le scelte di Trenitalia non debbano avere alcun collegamento con le scelte del Governo”. A sbrogliare la matassa, quindi, sia il Governo in quanto “proprietario sia delle reti che delle società di servizi”.
Vent’anni di Sud dimenticato? Da via Capruzzi Rocco Palese, pur assicurandogli il sostegno della propria parte, ci tiene a rintuzzare: Vendola “dimentica all’improvviso che il Piano Sud era già partito?” Ed altrettanto piccato è il senatore pidiellino D’Ambrosio Lettieri che lo accusa di fare della scena pubblica il proprio “personalissimo palcoscenico da propaganda”.
E mentre Emiliano è alle prese con la moral suasion sul campano Stefano Caldoro per la linea ad alta capacità Bari-Napoli, a dargli man forte è l’assessore regionale ai trasporti, citando proprio quest’ultima insieme alla velocizzazione della linea adriatica come antidoti all’isolamento della Puglia: “Per favorire questo processo siamo anche pronti a discutere e sperimentare nuove forme di integrazione dei servizi ferroviari”.
A proposito, tanto per rimanere in tema di discussioni, integrazioni e “reazioni forti”, piccola nota a margine dello stesso pomeriggio. Alla richiesta di Monti alla Germania di fare di più per aiutare Roma sui costi di finanziamento, ha risposto Wolfgang Franz, capo dei consiglieri economici della cancelliera tedesca, sfoderando un netto “l’Italia può fare il lavoro da sola”. Quando si dice la cooperazione.
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