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Speciale elezioni 2012
mercoledì, 22 febbraio 2012 ore 00:05
Elezioni, da Taranto Pelillo guarda al Senato. Come Florido
No alla vicepresidenza in Giunta. E per la Regione, a destra spunta l’ipotesi Ferrarese
Michele Pelillo foto:pugliapress.it
di Antonio Bucci

Bari – “Inutile pensare alle mie compensazioni. La rinuncia alle primarie non comporta royalties”. Che di passo indietro (da parte sua) o in avanti (per la coalizione) si tratti, Michele Pelillo non correrà per la nomination a primo cittadino di Taranto ma questo non significa che non si farà sentire. Anzi.

Il Governatore Vendola, quando glielo avevamo chiesto, aveva risposto con un rassicurante “a Taranto la situazione è in via di ricomposizione”, nel frattempo l’assessore regionale al Bilancio ne approfitta per qualche precisazione, specie con il Sindaco uscente Stefàno. Già Sergio Blasi lo aveva bacchettato in tempi non sospetti, ammonendo: “È finita l’epoca dell’uomo solo al comando”. Pelillo mette il carico da undici, ricordando che nel capoluogo ionico il Partito Democratico “per la stragrande maggioranza” fa capo a lui e che a Stefàno ora starà anche motivare quella parte del Pd che avrebbe voluto competere nell’agone delle primarie; senza contare che suona anche un po’ come a far monito al collega che la definizione degli equilibri interni all’eventuale Giunta, e con il partito di maggioranza, passerebbe in primis da lui.

Ma queste sono letture. Tra i fatti, invece, c’è che l’avvocato tarantino respinge i rumours che lo darebbero come vicepresidente della Giunta Vendola, qualora la corsa di Loredana Capone a Palazzo Carafa a Lecce dovesse rivelarsi vincente. In compenso non nega di essere interessato alla possibilità di cambiare aria, magari a Palazzo Madama. Come Florido, peraltro. “Esperienza naturale per chi ha passato tredici anni in Regione”, fa sapere Pelillo. E se il sistema elettorale non dovesse cambiare? A quel punto i democratici opterebbero per le primarie e la nomination per lo scranno romano con Florido si deciderà nelle urne.

“Tu chiamale, se vuoi, elezioni”, dirà qualcuno. E a metà tra il rumour e la fanta politica cambiamo argomento, perché nella corsa al piano più alto di Lungomare Nazario Sauro, il centro destra potrebbe anche provare a sparigliare e giocare d’anticipo sul fronte dei moderati. Michele Emiliano corteggia, ricambiato, il Terzo Polo? Raffaele Fitto, sempre secondo voci, s’intende, potrebbe anche pensare di contrapporgli nientemeno che Massimo Ferrarese, presidente della Provincia di Brindisi e pezzo da novanta di quel Terzo Polo che a Lecce, nel frattempo, è tutto fuorchè compatto, con l’Udc sempre più vicino al centrosinistra e Fli che guarda all’uscente Paolo Perrone, solo, però, a patto che l’imprimatur delle primarie sia netto e blindato. E maggio è ancora lontano.

Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate

 

Parole chiave: Amministrative, Taranto, pelillo, Blasi, Regione, Emiliano, Regionali, Stefàno, Belen, Sanremo.

 

   

 






 

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