OTRANTO - La
Grotta dei Cervi di Porto Badisco è nota in tutto il mondo, ma in pochi hanno avuto il privilegio di osservarla. Il sito di arte rupestre preistorica, unico in Europa, sarà presto possibile
visitarlo virtualmente in 3D.
Tutto questo è possibile grazie al
progetto “Grotta dei Cervi – Porto Badisco” ,
avviato nel 2003 dal Coordinamento SIBA, nell’ambito del Piano Coordinato delle Università di Catania e Lecce e del progetto 3D Database - 3D Archeo, in collaborazione con il Visual Information Technology Group dell' IIT-NRC Canada, con il CEDAD (CEntro di DAtazione e Diagnostica) e il Laboratorio di Paletnologia del Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Lecce, con il Museo Provinciale di Lecce “S.Castromediano” e con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia. Collaborano inoltre alla realizzazione del Progetto il CASPUR di Roma, il Dipartimento di Scienza dei Materiali dell’Università del Salento e il Comune di Otranto (LE).
Il Progetto, coordinato dalla dott.ssa Virginia Valzano,
prevede l’acquisizione ed elaborazione tridimensionale e la rappresentazione virtuale della Grotta dei Cervi di Porto Badisco (Otranto – LE), uno dei siti archeologici più significativi del territorio salentino per la presenza di uno straordinario repertorio di pittogrammi di epoca neolitica e di altre evidenze di una frequentazione preistorica di lungo periodo, dal paleolitico superiore all’età dei metalli. Luogo di culto preistorico, unico nel suo genere in tutta Europa, la Grotta dei Cervi è difficilmente accessibile ed è chiusa non solo al grande pubblico ma anche agli studiosi per non alterare il delicato microclima che ha permesso sinora la conservazione delle pitture.