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Dalle facoltà
venerdì, 6 gennaio 2012 ore 02:06
Mancano gli appelli? Gli studenti di Medicina non ci stanno

Date d'esame assenti e scarsa informazione programmazione. I laureandi minacciano simbolicamente di non pagare più le tasse

di Stefania D'amore

Bari - Date per gli appelli d'esame assenti ed incertezze sulla programmazione della didattica hanno scatenato l'immediata reazione degli studenti di Medicina e Chirurgia dell'Università di Bari, che hanno provocatoriamente chiesto la restituzione delle tasse universitarie al preside Paolo Livrea.

 

Gli studenti lamentano di non sapere nè le date degli esami da sostenere nè l'identità dei componenti delle commissioni. Inevitabile considerare più che tangibile il rischio di inutili allungamenti dei tempi: "È un po' come pagare il biglietto per il cinema e ritrovarsi in una sala vuota, senza poltrone e senza nemmeno lo schermo. Il regolamento didattico impone all'amministrazione di rendere note le date degli esami e le commissioni due mesi prima dell'inizio delle lezioni del nuovo semestre. Siamo in una situazione di incertezza e chiediamo all'università delle risposte", queste le parole di Eliano Cascardi, dell'associazione Studenti per Medicina, firmatario dell'istanza che è stata consegnata ieri mattina al rettore, Corrado Petrocelli e all'autorità garante dei diritti degli studenti.

 

Non si è fatta attendere la risposta del preside di Medicina, Paolo Livrea, il quale replica alle accuse facendo notare che, "il ritardo di pubblicazione degli appelli sul sito internet di riferimento è dipeso dall'approntamento del nuovo sistema telematico di prenotazione e verbalizzazione degli esami, per il quale abbiamo anche beneficiato di una proroga, dall'Università".

 

Gli studenti non ci stanno e denunciano la parzialità delle informazioni attualmente disponibili, nonostante per molti dei professori di Medicina e Chirurgia gli elenchi siano sub totali, "un 75% degli appelli totali". Rimane però, l'estremo disordine ed imbarazzo per gli studenti, come sottolinea Cascardi: "Sebbene la nostra richiesta di rimborso tasse abbia un valore prevalentemente simbolico, il malcontento di tutti gli iscritti alla facoltà è generalizzato e molto concreto. Soprattutto perché ci viene negato un diritto a costo zero e per di più a fronte dell'aumento delle tasse".

 

Lo stesso problema si è verificato anche per gli studenti di Giurisprudenza.

 

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