Calcioscommesse, ecco come avvenne il pagamento per la combine di Bari-Lecce

di Marco Beltrami lunedì, 23 aprile 2012 ore 17:38
Il difensore ex biancorosso Andrea Masiello e i suoi due amici scommettitori, avrebbero fatto chiarezza sul come avvenne il pagamento dopo la combine del derby Bari-Lecce della scorsa stagione

L\\\'autogol di Masiello in Bari Lecce

Bari - Trapelano nuove indiscrezioni dagli interrogatori dei tre arrestati dalla magistratura barese nell'ambito dell'inchiesta sul calcioscommesse. Il difensore dell'Atalanta ed ex biancorosso Andrea Masiello e i suoi due amici scommettitori, tutti attualmente ai domiciliari, avrebbero fatto chiarezza sul come avvenne il pagamento dopo la combine del derby Bari-Lecce della scorsa stagione. 

I circa 230mila pattuiti per la combine del derby finito 0-2 il 15 maggio 2011 sarebbero stati così versati: 50mila euro durante l'incontro del 22 agosto 2011 all'hotel Tiziano di Lecce, la restante parte quasi tutta in più tranche versate durante incontri avvenuti in una stazione di carburanti sulla tangenziale di Bari. Al Tiziano, hanno detto Carella e Masiello durante l'interrogatorio dinanzi al pm Ciro Angelillis, "oltre a noi due" c'erano l'imprenditore leccese Carlo Quarta e un'altra persona che disse di essere un avvocato e che entrambi hanno riconosciuto in foto per il legale salentino Andrea Starace. All'incontro era invece assente Giacobbe. 

Secondo la versione di Masiello e Carella, fu Starace a consegnare loro i 50mila euro in contanti. I pagamenti in diverse tranches da 20mila euro ciascuna furono invece fatti da Quarta a Carella sulla tangenziale per Bari e da Quarta a Masiello durante le diverse 'missionì compiute dall'imprenditore presso la località in cui viveva l'ex difensore biancorosso (ora all'Atalanta) nel nord Italia. Resta da capire, poichè finora non sarebbero state raccolte prove in tal senso, quale fosse la provenienza del denaro e se la società del Lecce calcio abbia partecipato alla combine. Sembra ormai certo che la combine di Bari-Lecce è stata organizzata dai tre baresi il giorno prima della partita e che è stato Quarta a consegnare a Carella (presso la sua abitazione di Lecce) un assegno da 300mila euro da lui compilato e affidato al barese come pegno per assicurare ai salentini la vittoria della partita-salvezza.

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