Software libero: approvata la legge regionale

di Redazione Go Bari mercoledì, 11 luglio 2012 ore 18:31

Unanimità per la normativa su open source, accessibilità di dati e documenti e hardware documentato. Soddisfazione bipartisan

BARI - Alcuni emendamenti bipartisan e alla fine l'approvazione in consiglio è giunta all'unanimità, come era già arrivata in II commissione. La Puglia open source ora ha la sua legge apposita, grazie alla fusione di due disegni di legge presentati dall'assessore Nicola Fratoianni e dal Pd.

Gli obiettivi sono l'accessibilità massima delle tecnologie comunicative ed informatiche per i diritti dei cittadini, l'uso di software open source (senza necessità di acquisto di licenze, a "sorgente aperta") e la massima diffusione dell'open data (i documenti e i dati pubblici di cui la Regione è titolare), assicurandone la condivisione in formati aperti secondo gli standard internazionali.

L'occasione è adatta anche per sviluppare una comunità di pratica, aperta alle Università e al partenariato economico e sociale, che favorisca lo sviluppo della digitalizzazione grazie all’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione in tutte le attività. La Regione Puglia, insomma, vuole così rilanciarsi nel settore della ricerca per la produzione del software e dell’hardware nell'amministrazione pubblica così come nelle imprese.

Tutti soddisfatti per l'approvazione. Per Fratoianni "La Puglia è all’avanguardia sullo scenario nazionale, attraverso uno strumento che risponde alle esigenze della PA e dei cittadini in termini di accessibilità e trasparenza"; divide i meriti Antonio Decaro (capogruppo Pd): "Con questa legge vogliamo permettere a tutti i cittadini di creare, migliorare, copiare, distribuire e studiare il software usato dai sistemi informatici della Regione Puglia per gestire tutta la sua attività amministrativa. Si tratta di una legge nata sul web con una iniziativa dei Giovani Democratici, sostenuta dal segretario regionale Sergio Blasi e dal segretario dei giovani Pierpaolo Treglia. Dalla Rete e per la Rete". Altrettanto conciliante è il capogruppo Pdl Rocco Palese: "Certamente è uno strumento importante per la partecipazione democratica dei cittadini e la trasparenza degli atti amministrativi. Abbiamo garantito anche il nostro apporto migliorativo, in particolare insieme al collega Leonardo Di Gioia, presentando emendamenti che hanno trovato il favore di Governo e maggioranza. Ci auguriamo – conclude Palese - che ora la Legge venga applicata da tutte le strutture regionali onde evitare quel che accade per esempio in alcune Asl e che denunciamo costantemente".

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