Commissioni consiliari, la verità di Emiliano

di Antonella Ardito venerd́, 18 maggio 2012 ore 17:04

Parte oggi il viaggio di Go-Bari.it nelle attività nascoste dei consiglieri comunali: non c'è solo la seduta mensile in sala Dalfino ma un lavoro di analisi dei documenti e di molto altro

Bari -  Cos'è una commissione consiliare? Cosa fa e chi ci sta? Da queste semplici domande parte oggi il viaggio di Go-Bari.it nelle segrete (ma non troppo) stanze del Comune di Bari, dove ogni mattina, sabato escluso, i consiglieri comunali sono chiamati a lavorare per controllare il funzionamento della macchina amministrativa e per risolvere i problemi della città. Il primo è Marco Emiliano, eletto nell’omonima lista e cugino del sindaco Michele. E’ presidente della I commissione, che ha tra i suoi compiti il controllo dei contratti e degli appalti, delle aziende comunali e degli atti della segreteria ed è componente delle commissioni speciali per la trasparenza e il controllo strategico e per la qualità dei servizi.

Le commissioni sono calendarizzate quotidianamente e in modo prestabilito, "ogni singola commissione secondo i propri ambiti ha il compito di esaminare le delibere che ci arrivano dalla giunta e che devono essere portate in consiglio - spiega Emiliano - abbiamo 10 giorni di tempo per leggere, approfondire e dare un parere e abbiamo facoltà di chiedere 10 giorni di proroga per esaminare le delibere. La presidenza del consiglio può anche inviarle senza il nostro parere ma in tre anni sono stati pochissimi i casi di una simile richiesta, abbiamo sempre motivato i pareri favorevoli o contrari. Si decide a maggioranza ma spesso anche se siamo forze politiche diverse, si ottiene l'unanimità". Lo scontro poi avviene in consiglio comunale, durante il quale i consiglieri hanno facoltà di presentare gli emendamenti alle delibere.

Domanda. Ma impiegate l'intera mattinata ad analizzare delibere?
No, passiamo al setaccio anche le determine dei dirigenti, che è cosa delicata: tutti i documenti andiamo a prenderceli da soli e con l'aiuto degli impiegati comunali nell'albo pretorio online. Per quel che riguarda invece gli atti delle aziende partecipate come l'Amiu ad esempio o la Fondazione Petruzzelli, abbiamo l'accesso agli atti ma abbiamo anche l'obbligo di riservatezza. Invece per intenderci se vogliamo vedere una delibera in formazione io posso chiederla all'assessore competente ma lui può anche non darmela. E poi leggiamo i quotidiani.

Risposta. Cioè in commissione leggete i giornali?
Certo, e non perché non abbiamo niente da fare ma perché i giornali fotografano i malesseri, le cose che non vanno, i casi da risolvere. Temi che diventano oggetto di comunicazione in consiglio e non solo.

D. Ma lei legge Go-Bari.it?
R. Certo che lo leggo, siete tra quelli che meglio si fanno leggere perché sapete condividere le notizie, che vengono postate direttamente sulle bacheche degli interessati su Facebook e sapete farle girare. Noto anche che c'è un certo livellamento delle notizie sui portali locali online, è un gioco a darle per primi, però sarebbe bello avere spunti nuovi anche da voi.

D. Si parla spesso di ridurre i costi della politica, e tra questi ci son anche 72,96 euro del gettone di presenza delle commissioni consigliari. Lei che ne pensa?
R. Penso che le sedute di commissione sono pubbliche e chi vuole può assistere senza problemi e capire. Ci sono alcuni tra di noi che spaccano il centesimo, che arrivati alle 34 presenze mensili che bisogna garantire per percepire l'indennità da consigliere comunale non si vedono più durante il mese, ma posso dirvi che ci sono anche tanti che, come me, vanno ben oltre e lo fanno senza pensarci, che non stanno a contarsi le presenze. Io sono in Comune sempre perché ci sono tante cose da fare.

D. Tipo?
R. Ascoltare le interpellanze dei cittadini, è un nostro compito: i cittadini devono sapere che noi siamo a loro disposizione, alla fine è anche un nostro interesse. Ad esempio sulla bacheca del sindaco c'era una signora che si lamentava di aver subito una multa ingiusta  dallo street control. Lei si era rivolta al comando dei vigili perché voleva far ricorso ma un piantone le aveva consigliato di pagare e basta i 24 euro di multa , perché altrimenti avrebbe speso anche di più. Io ho segnalato in commissione qualità dei servizi questo episodio, convocando il comandante dei vigili. La soluzione è stata trovata: uno sportello di autotutela in via Aquilino, dove sono gli stessi vigili urbani che preparano ricorsi d'ufficio per chi dimostra di aver ragione, magari ha preso la multa perché il grattino si era spostato dal cruscotto e il vigile non l’ha visto. Io sono andato a vedere personalmente la situazione della signora, lo faccio anche per altre cose fuori dall'orario del Comune e compatibilmente con il mio lavoro: in questo caso lei aveva preso la multa mentre alle 23.30 stava attendendo che il garagista le aprisse la saracinesca ed ha dimostrato, ricevute alla mano, di pagare l'affitto del parcheggio interno.

D. Atti di quotidiana interazione con la città quindi. Ma veniamo alle questioni più politiche. Da presidente della I commissione consiliare che prevede anche la delega alle aziende, perché secondo lei non c’è ancora un presidente dell’Amtab, l’azienda urbana di trasporto pubblico?

R. Non è un atto che compete a me. Doveva essere nominato un paio di mesi fa, ma poi è scoppiata la gazzarra sul pesce a Bari (Tobia Binetti di Realtà Pugliese, uomo dei Degennaro era ad un passo dalla nomina all’indomani dell’arresto proprio del consigliere regionale Gerardo Degennaro e del fratello Daniele ndr) e non se ne è fatto nulla. Io comunque non vedo la necessità di avere un altro uomo al posto del commissario, anche perché un presidente con il cda annesso costerebbe il doppio. E poi c’è da sottolineare che non è facile trovare manager da pagare 50mila euro all’anno, è un compenso  molto basso. Certo è che in Amtab non cambierà il direttore generale (Nunzio Lozito ndr)

D. E dell’Amiu invece che mi dice?

R. Che controlliamo tutto e tutti, che convochiamo spesso in commissione presidente e direttore per capire cosa fare per migliorare le cose che non vanno nella raccolta dei rifiuti e sui temi connessi all’igiene urbana. Certo è che i baresi sono strani: ci sono delle bande di vandali che incendiano i cassonetti della carta, cosa pericolosissima. Ma a questo ci aggiungiamo noi, che andiamo a depositare in quegli stessi cassonetti il rifiuto indifferenziato, che per una settimana rimane lì perché l’attacco dei cassonetti destinati alla carta è diverso rispetto a quelli dell’indifferenziato e quindi non può essere svuotato dai mezzi dell’Amiu. Dobbiamo reagire meglio: io l’altro giorno sono andato a togliere le deiezioni canine di fronte ad una scuola di Poggiofranco, ho trovato la segnalazione sulla pagina Facebook del sindaco e sono andato a rimuoverle. E’ il senso civico che ci manca, per non sporcare e meglio amare questa città.

Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate

   
  1. Piscitelli Gabriele 19 maggio 2012, ore 12:44

    Che bella Poesia da "Giullare"; si domanda perche i verbali delle commissioni consigliari non vanno registrate dalle segreterio/a "Dipendente Comunale nell'Apposto registro protocollo cartaceo interno della singola commissione". In quanto ad oggi si deve ringraziare la Stampa per certi aspetti di dichiarazioni fatte anche dal sig. Primo Cittadino che poi alla luce della Legalità e del esercizio che svolge non risulta in parte a verità. Tanto per dirne una perche non cita la risposta data il signore intervistato in merito alla 7° Commissione al lavoro che risposta a dato al sig. dipendente comunale sig. Piscitelli Gabriele. E che risposta da a quei Cittadini che sono anche presenti alle Sedute del Consiglio Comunale, che tutti sono a conoscenza ma non hanno occhi, udito e parole per iscritto nei verbali delle Commissioni. Grazie

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  • 85 babi

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