Paolini: "Il Welfare si attua con la prevenzione"

di Antonella Ardito venerdì, 20 luglio 2012 ore 10:27

Il presidente della Commissione politiche sociali del Comune di Bari,  attacca Emiliano e Abbaticchio e propone l'indennità fissa di funzione per i consiglieri comunali

Le interviste ai presidenti delle Commissioni

Clochards in corso Cavour: un letto, uno stendino e tanta povertà

BARI - Il consigliere comunale Carlo PaoliniCarlo Paolini è consigliere comunale al suo secondo mandato, esponente della società civile eletto nella Lista Emiliano del quale fu nel 2004 uno dei fondatori ma ormai in rotta di collisione con il sindaco di Bari e quindi iscritto al gruppo Misto. E’ presidente della commissione Politiche sociali e sanitarie, e non le ha mai mandate a dire all’assessore al Welfare del Comune di Bari, Ludovico Abbaticchio.

Non arrivano delibere in commissione, non è possibile?
Solo determine, l’assessorato non produce delibere. La commissione non viene mai coinvolta dall’assessorato sulle iniziative dell’amministrazione comunale, iniziative che apprendiamo solo dalla stampa e a posteriori. Ultimamente è stato presentato il dossier sulle politiche sociali e sul monitoraggio del piano sociale di zona: c’è stata solo una lettera di invito, nulla di più.

Questo accade perché l’assessore Ludovico Abbaticchio la vede come un alter ego alla poltrona di assessore al Welfare del Comune di Bari?
Dicevano la stessa cosa quando era assessore Susi Mazzei: io ho sempre fatto proposte. L’ultima in ordine di tempo è stata sul garante dei minori. Abbaticchio attraverso il direttore della ripartizione ha espresso parere negativo sulla proposta. Ne riparleremo in consiglio comunale, visto che in precedenza dalla ripartizione c’è stato parere positivo all’istituzione del garante dei minori.

Perché tutta questa distanza?
E’ una questione generale, che coinvolge tutte le commissioni: non c’è coinvolgimento da parte degli assessorati. Noi i temi caldi li conosciamo bene, dall’assistenza ai senza fissa dimora agli anziani, facciamo delle ispezioni. Ma mi dispiace che non sia stata risolta la vicenda dei clochards che continuano a dimorare su corso Cavour, dove prima c’era la Galleria.

Ma non se ne vogliono andare.
Un’amministrazione democratica, basata sulla giustizia sociale non può permettere ad una persona di dire “non me ne voglio andare”. Non lo deve costringere ma ci sono strumenti di crescita e consapevolezza: se le persone non vengono affiancate da uno psicologo, da un assistente sociale che li fa ragionare, non gli si può dire semplicemente ‘vieni a dormire all’Andromeda (il centro di ricovero notturno su corso Alcide De Gasperi)’, loro dicono di no, è nel loro modo di essere. Queste persone hanno bisogno di sentire il calore umano e della città: in passato questo è stato il metodo. Con il contatto e il coinvolgimento sono stati aiutati e portati a dormire nei centri.

Ma il Pronto intervento sociale, il Pis, serve anche a questo?
Bisogna dare maggiore potere agli operatori, non hanno il potere di smistare i casi sulle strutture e devono fare riferimento all’assessorato e tutto diventa più lento. Ci vorrebbe un assistente sociale h24.

Nonostante le ristrettezze del bilancio per i servizi sociali c’è sempre grande attenzione: questo non basta, vengono utilizzati male i soldi?
Io l’ho sempre detto anche in consiglio comunale: la migliore spesa è investire nella prevenzione. Se invece ci si occupa solo di assistenza alle povertà, catturate dalle circoscrizioni che non hanno la mappa completa delle povertà, perché ci sono persone che non si rivolgono alle istituzioni. Un’amministrazione democratica deve avere gli strumenti per capire quali sono le famiglie a rischio ed evitare che cadano nella povertà: così si risparmia, perché quando uno è povero devi dargli tutto. Un problema tipico delle amministrazioni è che i capitoli di spesa si chiamano assistenza, ai minori, agli anziani. Dovremmo invece avere un quadro delle povertà latenti, attraverso le dichiarazioni dei redditi e ridare dignità al lavoro degli assistenti sociali, sommersi dalle carte.

Ci sono degli sprechi nell’utilizzo dei fondi per il sociale?
Ci sono delle iniziative proposte e gestite dalla Asl: lì il Comune finanzia e basta ma non è il Comune che opera.

Passiamo alla parte politica: ora lei è iscritto al gruppo Misto dopo essere stato un esponente della prima ora della Lista Emiliano. Ha intenzione di ricandidarsi?
Non lo so, è una riflessione che faremo con l’associazione. La mia non è una candidatura singola, è la candidatura di un’associazione l’Archa, centro di iniziativa democratica, che ha deciso di sporcarsi le mani e di candidare persone al Comune e alle circoscrizioni. E’ uan riflessione che faremo l’anno prossimo.

In che cosa Michele Emiliano ha sbagliato nel suo secondo mandato?
Sulla governance della città e sulla democrazia partecipata: non c’è il coinvolgimento dei consiglieri e del mondo delle associazioni. Si avverte nella città questo distacco. Non c’è stato ascolto dei movimenti e delle persone libere. Io non ho condiviso la sua metodologia nelle nomine dei consigli di amministrazione delle aziende. Lui ha premiato il personalismo politico e della clientela politica. Nella sua prima campagna elettorale lui diceva che bisognava premiare il merito e i curricula: non si guardava assolutamente al collegamento di un consigliere comunale con una nomina nelle aziende. Io mi vanto in questi due mandati di non aver avuto niente e di non avere chiesto nulla. Le mie prese di posizione sono sulla trasparenza degli atti.

A proposito di atti, la Guardia di Finanza sta indagando su un esposto anonimo relativo alle presenze durante le commissioni consiliari. Il sospetto è che ci sia un tacito accordo tra i consiglieri per raggiungere il tetto di presenze, utili per portare a casa 2.935 euro di indennità. Lei che ne pensa?
Sono rimasto interdetto: io propongo da sempre l’indennità di funzione, senza ulteriori esborsi del Comune, che oggi invece rimborsa anche i datori di lavoro dei consiglieri comunali.

Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate

   

Inserisci un commento


Bari social




Commenti recenti

  • 85 babi

    Molto utili le informazioni di quest'articolo...purtroppo questi diasgi sono all'ordine del giorni per chi viaggia spesso e non. Neanche io ero a...

    Mostra articolo
  • PeterurgesEF Peterurges

    Предлагаем свои услуги...

    Mostra articolo
  • serra antonio

    salve, vorrei sapere se nel comune di taviano nella marina di mancaversa in provincia si lecce si paga la tassa di soggiorno. grazie

    Mostra articolo



Login

Se non sei iscritto, registrati subito!