Emiliano: Il Pd? Un "carrozzone" senza senso

di Antonio Bucci venerdì, 10 febbraio 2012 ore 14:04
Luigi il capo popolo, Nichi il raffinato e Michele l’americano, che poi smentisce

Michele Emiliano

Bari – Il Pd? “Non ha più senso. È un carrozzone che consuma denari pubblici, non produce consenso e affossa i talenti. Perché tenerselo?” Più che un interrogativo una lapide. La firma è di Michele Emiliano ed è destinata ad increspare le acque chissà per quanto.

L’intervista è del settimanale “Gli Altri” di Piero Sansonetti, Emiliano smentisce ma il giornalista conferma. E dunque? E dunque non fa in tempo a rientrare il clamore dell’outing “Non sono di sinistra”, che rispedisce al mittente stizzito, che già c’è un’altra grana nella lunga corsa alle primarie democratiche per la nomination al numero 33 di Lungomare Nazario Sauro.
Il sindaco di Bari smentisce le dichiarazioni riportate tra virgolette e a lui attribuite" e “non ha mai fatto riferimento al proprio rapporto con Vendola e De Magistris nei termini riportati dall’agenzia”, recita il comunicato di Palazzo di Città, giunto a spegnere i primi focolai. In effetti lo strappo, pur smentito, sarebbe in piena regola.

Bersani ce la sta mettendo tutta per portare le lancette indietro nel tempo. Quello dei funzionari che appena si vedono minacciati nel loro posto fisso si irrigidiscono come seppie”. L’alternativa?
Il trittico neo battezzato al Forum dei beni comuni al Politeama di Napoli: Luigi “capo-popolo d’eccezione”, Nichi “il politico raffinato” e Michele, “l’americano liberale”. “Con loro”, dice il Gladiatore, appena autotraghettatosi dall’altra parte dell’Atlantico, “vorrei andare finalmente oltre il Pd, archiviare quello che oggi appare un pezzo da museo”.

Per farlo, l’idea sarebbe quella di una lista civica nazionale Pd-Sel-Idv che faccia da volano alle campagne elettorali di “personalità eccellenti”, pronte poi a confluire nei gruppi parlamentari. Né lui né de Magistris andrebbero in Parlamento perché impegnati a livello locale, rasserena, e il progetto ricorda quello delle Cento Padelle dei sindaci di un decennio fa, da Rutelli ad Orlando ad Illy, che poi confluirono nei democratici. 
Ma nessuno di quei sindaci era presidente regionale di un partito”, gli aveva fatto notare il collega piddino Pelillo, al quale il buon Michele ha fatto mancare l’appoggio a Taranto, tirando la volata a Stefàno. Che intendesse questo per “andare oltre”? Ecco, oltre ad Emiliano, nel Pd ci sarebbero anche Minervini ed Amati, forse il più vendoliano tra gli assessori, ma a quel punto come valutare il placet di Vendola al primo cittadino del capoluogo? 

Oltre il Pd, invece, c’è anche Fli, riunito tre giorni fa a Lecce con tanto di Presidente della Camera ad infiammare la platea. “E’ un fatto politico che un leader storico della destra inviti al superamento delle categorie di centro, destra e sinistra, è la stessa cosa che faccio io”, ha ammiccato Michele, affrettandosi però a rassicurare che di sola visita di cortesia si trattava.
Nel frattempo, chi si aspettava la discesa in campo di Donna Adriana per Palazzo Carafa è rimasto deluso. Almeno per ora.

Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate

   

Inserisci un commento


Bari social




Commenti recenti

  • 85 babi

    Molto utili le informazioni di quest'articolo...purtroppo questi diasgi sono all'ordine del giorni per chi viaggia spesso e non. Neanche io ero a...

    Mostra articolo
  • PeterurgesEF Peterurges

    Предлагаем свои услуги...

    Mostra articolo
  • serra antonio

    salve, vorrei sapere se nel comune di taviano nella marina di mancaversa in provincia si lecce si paga la tassa di soggiorno. grazie

    Mostra articolo



Login

Se non sei iscritto, registrati subito!