M5S, Madetti: proporrò la mia candidatura a sindaco

di Margherita De Quarto giovedì, 21 marzo 2013 ore 07:17

Il portavoce del M5S mette sotto attacco sia Emiliano che Decaro

Vincenzo Madetti

Bari - Vincenzo Madetti, portavoce, non-esponente del Movimento cinque stelle, come si definisce egli stesso, è uno dei possibili candidati alle prossime elezioni comunali. Oggi gli chiediamo di definire politicamente il M5S e di anticiparci un possibile programma elettorale per il futuro.

 

“Il M5S non si rifà ad alcuna ideologia o dottrina. Abbiamo idee non ideologie”. Sgombera immediatamente il campo da ogni dubbio e allontana il movimento cinque stelle da qualsiasi cosa sia venuta in passato: “Non ci rifacciamo al comunismo e nemmeno al capitalismo, non siamo destra né sinistra, noi non facciamo politica, noi abbiamo delle idee”.

 

Eliminando capitalismo e comunismo, quale sarebbe dunque la soluzione che propone per risolvere i problemi economici dell’Italia? Come risolverebbe, ad esempio, il caso Bridgestone o la chiusura delle attività commerciali a Bari?

 

“Purtroppo non è un caso al quale mi sto interessando. Il problema dell’economia italiana oggi è la tassazione esagerata. Una tassazione del 68% è follia pura. Per quel che riguarda il sistema fiscale, noi ci vogliamo avvicinare al sistema economico americano, pur mantenendo una sanità pubblica. Per il resto il cittadini deve avere la possibilità di scaricarsi gli scontrini di tutto quello che acquista così permettendo che cali l’evasione. Siamo in uno Stato in cui si pagano 60 miliardi di tangenti l’anno, ai quali bisogna aggiungere una quota, che non è definibile, ma secondo me è il doppio, che riguarda lavori cominciati e mai finiti, fatti male, inutili e quant’altro. Noi vogliamo una spesa pubblica di qualità, soprattutto per quel che riguarda sanità e pubblica istruzione”.

 

“Per quel che riguarda la chiusura delle attività commerciali della città, il problema sono i grandi centri commerciali. Io proporrei di chiuderne qualcuno, o di tassarli alla pari. Lei lo sa che la Coop non paga le stesse tasse dell’Auchan? Con la proliferazione di queste attività sono scomparse i commerci di vicinato”.

 

Niente incentivi dunque per la piccola imprenditoria?

 

“Assolutamente no. Dobbiamo uscire dal concetto che lo Stato deve pagare per far restare o far nascere un imprenditore. Al giorno d’oggi i piccoli imprenditori sono capitani coraggiosi. Se uno ha un’idea la realizza. Non è con 20mila euro di incentivo che si crea l’imprenditore”.

 

Ma nell’attesa che riprendano i consumi e che l’economia cominci a girare, la spesa pubblica attraverso cosa verrà finanziata?

 

“Ah perché lei crede davvero che le tasse dei cittadini vadano tutte a finanziare la spesa pubblica?”

 

Come risolvere il problema di tangenti e sperperi?

 

“Bisogna cambiare il modo di pensare dei cittadini. Eliminare la logica della raccomandazione. Cominciamo a denunciare. Io, ad esempio, ho diffidato il sindaco di Bari, che dal punto di vista della raccolta differenziata viola le leggi dello Stato. C’è una legge dello Stato che dice che entro il 31 dicembre 2011 tutti i comuni dovevano avere una raccolta differenziata minima al 60% ed entro il 2013 al 65%, e il Comune di Bari resta sotto il 30%. Il che significa che noi paghiamo un ecotassa, che non paga Emiliano, ma i contribuenti”.

 

Oltre a questo, cosa non va a Bari?

 

“Abbiamo un servizio pubblico scadente e mi riferisco alla mobilità. Ritengo, inoltre, che sia una follia avere tutte queste municipalizzate. Si è consumato il territorio, perché piuttosto che abbattere e ricostruire, non si è risanato il tessuto cittadino. Folle è il consumo del verde. Abbiamo ancora il caso Fibronit, tutti ne parlano da trent’anni e nessuno fa nulla. Bari non ha un parco…”.

 

Lei come risolverebbe tutti questi problemi?

 

“Sul piano della mobilità io disincentiverei l’uso delle automobili, rafforzando il servizio pubblico. Il problema non si risolve con la costruzione di parcheggi in città. Le auto in città non ci devono arrivare. Investirei su sistemi di Car pooling. Creerei convenzioni con Trenitalia per creare linee che portino i cittadini dei paesi vicini a Bari. Ci vorrebbe una metropolitana e delle piste ciclabili. Noi non abbiamo piste ciclabili. Sa quanto è lunga Bari da Santo Spirito a Torre a Mare? 14 km. Abbiamo 14km di piste ciclabili? Una pista ciclabile si fa semplicemente segnando una striscia per terra, non sono necessari progetti con canaline ed altre cose assurde. Per costruire una pista ciclabile è sufficiente mettere un progetto su carta e mandare qualcuno a dipingere le strisce sull’asfalto”.

 

Crede l’ex Consigliere Comunale alla mobilità, Antonio Decaro, non ha fatto un buon lavoro?

 

“Ah era lui? Non lo sapevo. Comunque no, credo che non abbia fatto un buon lavoro”

 

Quindi, ipotizzando che lei sia il candidato alle comunali per il M5S, ed Antonio Decaro il candidato per il Pd, quest’ultimo in campagna elettorale non avrebbe vita facile?

 

“é un problema suo. Ma attenzione, io non sono il candidato. L’anno prossimo ci sarà l’assemblea degli attivisti che sceglieranno il candidato portavoce sindaco. Quando ne parleremo, io, probabilmente, proporrò la mia candidatura”.

 

Rispetto alla polemica del voto ai presidenti di camera e senato dei rappresentanti di alcuni rappresentanti del M5S come la pensa?

 

“Credo che ci sia un codice di comportamento. Io sono uno di quelli a cui era stata proposta la candidatura in Senato, alla quale ho poi rinunciato. Noi abbiamo accettato un codice di comportamento e questo dice che tutte le decisioni devono essere discusse e decise in assemblea. Quindi chi ha votato per Grasso ha fatto una cosa sbagliata, perché ha fatto qualcosa che era contro il codice di comportamento. Tra l’altro io sono uno di quelli che pensa che Grasso vale Schifani. Non cambia niente. Il M5S ha superato il concetto di destra ed i sinistra. Non vi fate ingannare, non esiste la destra e la sinistra. La sinistra ha regalato la Telecom, la destra ha regalato l’Alitalia. Cos’è cambiato? Niente! Le ideologie sono terminate quando è caduto il Muro di Berlino”.

Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate

   
  1. mantovani pietro 17 aprile 2013, ore 17:37

    Nessuno del M5S di Bari ha mai stabilito che il Madetti debba candidarsi sindaco,egli presentando una lista civica completamente illeggitima, appoggiata solo da un pugno di seguaci i cui nomi fanno parte della medesima lista, compreso il fratello del suddetto, ha dimostrato di non tenere in nessun conto e considerazione gli ideali del movimento ne le persone ne gli attivisti della base del movimento stesso, mosso solo da interessi personali ed ambizione."popolo cinque stelle bari"

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