Dottorandi, è scontro generazionale

di Margherita De Quarto martedì, 26 giugno 2012 ore 11:39

A Bari primo incontro in Italia dedicato ad analizzare il lavoro ed il futuro professionale della categoria

Angelofabio Attolico - Pasquale Favia - Domenico Lassandro - Antonio Giampietro

 

Bari - “Stiamo vivendo un momento difficile, dal punto di vista delle risorse, come della politica universitaria. Soprattutto per chi, come noi, si forma all’interno dell’Università e poi aspira a restarci”. La breve riflessione di Antonio Giampietro, Segretario ADI (Associazione Dottorandi Italiani) di Bari, apre il seminario di archeologia che, fra oggi e domani, raccoglierà i dottorandi e dottori di ricerca di Bari, Lecce e Foggia a Santa Teresa dei Maschi, per mettere a confronto le loro ricerche.

Un evento alla sua prima edizione in tutta Italia e che, secondo Giampietro, deve servire a mandare due messaggi: “Vogliamo portare avanti le nostre ricerche e, rendendole pubbliche, vogliamo dimostrare quanto siano all’altezza di quelle del passato. Dall’altra parte – continua il Segretario ADI – il messaggio che vogliamo far passare è che noi ci siamo, ma che abbiamo bisogno che ci venga lasciato il nostro spazio – rivolgendosi, poi,  ai colleghi presenti in sala, esprime il suo augurio - questa esperienza deve rappresentare per noi un’agorà dove possiamo confrontarci e capire se stiamo andando nella giusta direzione”.

Angelofabio Attolico, coordinatore dell'evento e ricercatore nell'Università di Bari, parlando della crisi, coglie uno spunto offertogli da Pasquale Favia, Professore dell’Università di Foggia: “E se la crisi generale fosse solo un alibi per mascherare una crisi sistemica dell’università? Se così fosse, quest’ultima affonderebbe le sue radici in scelte fatte tanto tempo fa”. Dunque, in una situazione che lo stesso Favia definisce come di “compressione della ricerca giovanile e dello spazio lasciato ai 30enni che cercano di portare avanti il proprio dottorato di ricerca”, la soluzione non è certamente lo scontro generazionale, che destrutturerebbe ancor di più un sistema che va modificato per necessità e non per scelta: “Io dico di rischiare, di metterci la faccia, prendendoci le nostre responsabilità – afferma Attolico – dobbiamo proporci come nuova classe dirigente, cercando di coordinarci per agire, non lasciando che queste questioni vengano decise per noi dalla classe dirigente”.

Insomma, se da un lato sembra che i “padri” non abbiano saputo preparare la strada ai figli, dall’altro è evidente che nessuno di loro vorrebbe ancora mollare la propria eredità. Lo spazio accademico si comprime e a farne le spese sono i giovani, coloro che fisiologicamente potrebbero fornire idee innovative che diano una spinta propulsiva al Paese.

Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate

   

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  • 85 babi

    Molto utili le informazioni di quest'articolo...purtroppo questi diasgi sono all'ordine del giorni per chi viaggia spesso e non. Neanche io ero a...

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  • serra antonio

    salve, vorrei sapere se nel comune di taviano nella marina di mancaversa in provincia si lecce si paga la tassa di soggiorno. grazie

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